Aprilia 1100 nel Mondiale Superbike? BMW: “Inaccettabile”

BMW contraria a un ritorno di Aprilia nel campionato mondiale Superbike con la moto di cilindrata 1.100. Almeno nel breve termine non sarà possibile.

Marco Bongers
Marc Bongers (foto BMW Group)

Aprilia ha deciso di disimpegnarsi dal Mondiale Superbike per impegnarsi in MotoGP, però sta pensando di tornare nel campionato delle derivate di serie.

Un ritorno che sarebbe gradito, visto che la casa di Noale ha vinto tre titoli piloti e quattro costruttori nel WorldSBK. Già nel 2020 abbiamo rivisto la RSV4 in pista con Christophe Ponsson, non in grado però di ottenere risultati interessanti. Per il futuro l’idea sarebbe quella di correre con la moto 1.100, però è necessario un cambio di regolamento al quale le altre case si oppongono per ora.

SBK, BMW “contro” Aprilia

La cilindrata consentita nel Mondiale Superbike per le moto a quattro cilindri è di 1.000 cc e Aprilia spera che la Dorna possa aprire a un cambiamento in futuro. Però è difficile che qualcosa possa mutare a breve termine.

Marc Bongers, direttore BMW Motorsport, ai microfoni di Speedweek ha spiegato in maniera chiara la sua posizione sull’ipotesi di un cambio regolamentare entro il 2022: «Qualcosa di inaccettabile e non siamo i soli a pensarla così. Difficile avere un equilibrio delle prestazioni se c’è una moto con cilindrata diversa. Dorna nella 300 utilizza un algoritmo per equilibrare tutto, ma nei Mondiali Supersport e Superbike bilanciare le performance è più complicato».

Il manager olandese non è favorevole a concedere una deroga ad Aprilia o ad altre case per schierare moto 1.100 nel breve periodo: «Se un produttore arriva con una 1.100 completamente sviluppata e dice che vuole competere la prossima stagione, non va bene. Avendolo saputo tre anni fa, le altre case avrebbero lavorato diversamente. Ci sono cicli di sviluppo che vanno dai due ai quattro anni per ciascuna moto. Non si possono cambiare le regole sei mesi prima».

Bongers è più possibilista sull’aprire a delle novità tra cinque anni: «Si potrebbe concordare dal 2025 di consentire le 1.100. Non si può sviluppare una moto, chiamare Dorna e FIM dicendo che l’anno prossimo sarai in pista. Bisogna dare quattro anni di anticipo alle case per prepararsi».

L’opinione di BMW sull’argomento è molto chiara. Ufficialmente gli altri produttori devono ancora esprimersi, però è difficile che la posizione sia differente. Aprilia probabilmente dovrà pazientare prima di poter rientrare nel Mondiale SBK.