Kubica, nuova serie, stesse polemiche: “Auto inferiore al mio potenziale”

Dopo sei gare disputate Kubica ha raccolto soltanto un punto nel DTM, ma per il polacco la colpa dell’insuccesso non è sua.

Giostra diversa, ma storia uguale. Se quando correva nel WRC i tanti incidenti erano causati dalla sua voglia di spingere, malgrado vetture, a suo dire, non all’altezza, e nel suo ritorno in F1 doveva lottare con una Williams ultima della classe, pure nel DTM Robert Kubica non ha risparmiato frecciate alla squadra, in questo caso la ART GP, di avergli fornito una BMW M4, incapace di farlo entrare nel gruppo dei 10.

“Purtroppo ci sono problemi che stiamo cercando di capire e risolvere. Le prestazioni sono un po’ peggio di quanto ci aspettavamo e bisogna ammettere che non sono cose che si risolvono in un giorno”, ha dichiarato il polacco a Motorsport.com con parole che sembrano la fotocopia di quelle che potrebbe pronunciare qualunque membro della Ferrari nel Circus.

Probabilmente convinto di poter subito dire la sua avendo un lungo background nell’automobilismo, il 35enne ammette di essere stato colpito dubbi circa la bontà della scelta di andare a correre nel campionato turismo tedesco.

“Ho avuto molto tempo per pensarci”, ha sostenuto. “Nei test di dicembre a Jerez ho iniziato a scoprire la serie e le sue auto, ma non avrei mai deciso di correrci se non avessi avuto il sentore di non essere competitivo. Purtroppo la macchina sta nascondendo quello che è il mio potenziale in questa prima parte di stagione, però sono certo che si possa fare di più una volta risolti gli intoppi”.

“Nel paddock c’è sempre chi si lamenta, l’erba del vicino è sempre più verde per tutti”, ha aggiunto con un riferimento forse a sé stesso. Poi però per non spuntare nel piatto, il vincitore del GP del Canada 2008 ha corretto il tiro: “Alla fine si cerca di tirare fuori il massimo da ciò che si ha. Ho questo pacchetto e sono grato a chi mi ha dato l’opportunità di affrontare questa sfida”.