Superbike, Redding deluso: “Non dovevo finire dietro Rea”

Dopo il round SBK di Catalunya per Scott Redding si fa più difficile poter battere Jonathan Rea nella corsa al titolo. Il pilota Ducati ha perso altri punti.

Scott Redding Michael Rinaldi
Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi (foto Aruba Racing Ducati)

Il fine settimana di Montmelò è stato un po’ deludente per Scott Redding, non c’è dubbio. Il pilota Aruba Ducati pensava di ridurre il gap in classifica da Jonathan Rea, invece esso è aumentato.

Adesso sono 51 i punti che li separano e nel penultimo round a Magny-Cours il campione in carica Superbike può pensare di vincere con anticipo il sesto titolo mondiale. Ovviamente l’inglese farà di tutto per evitare che il rivale possa festeggiare in Francia.

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SBK Catalunya, Redding si aspettava di più

Se sabato era comunque riuscito a fare secondo in Gara 1, invece domenica ha chiuso la Superpole Race all’ottavo posto e Gara 2 al sesto. Redding non può essere soddisfatto: «Una domenica molto complicata. In entrambe le gare ho avuto dei problemi, soprattutto in fase di frenata. Ciò mi ha limitato molto perché non sono mai riuscito a trovare il giusto ritmo per poter essere competitivo. E’ un peccato: mi aspettavo di poter fare. Questo è un duro colpo per la classifica, ma non mi arrenderò. Comunque dovremo lavorare molto per avere una moto performante come lo era due mesi fa».

Il pilota del team Aruba Racing Ducati avrebbe voluto sfruttare la domenica non perfetta di Rea, però a sua volta ha avuto problemi: «Se Johnny passa una brutta giornata – ha detto a Speedweek dovresti sfruttarla al meglio e vincere. Non finire dietro di lui. Ho visto che soffriva e ho cercato di lottare, ma a metà gara i problemi in frenata sono peggiorati e la gomma posteriore si è deteriorata. Non ho potuto fare nulla. Volevo vincere tutte le gare, invece non ne ho vinta nessuna».

Scott Redding
Scott Redding (getty images)