Il boss Aston Martin rivela tutta la verità sull’ingaggio di Sebastian Vettel

Il team principal Racing Point, futura Aston Martin, rivela tutte le difficoltà nella scelta di ingaggiare Sebastian Vettel e dire addio a Sergio Perez

Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

Non è stato facile per la Racing Point, la futura Aston Martin, decidere di rimpiazzare Sergio Perez con Sebastian Vettel. E questo non perché le capacità del tedesco siano state messe in dubbio dalla recente crisi in cui è precipitato alla Ferrari.

No, al contrario, se il team di Silverstone ha dovuto attendere fino allo scorso weekend per siglare il contratto con Seb, è stato perché dall’altra parte c’era un pilota, come il messicano, che militava in squadra ormai da sette anni e in questo periodo di tempo si è fatto apprezzare e rispettare. Il team principal Otmar Szafnauer ha rivelato tutti i retroscena di una trattativa che si è prolungata molto in là nel tempo proprio per via del rispetto dovuto al loro attuale portacolori.

“Eravamo in trattativa con Seb da qualche tempo e la decisione definitiva è stata presa poco prima dell’annuncio”, ha spiegato al sito ufficiale della Racing Point. “Non è stata una scelta facile da fare, perché Checo ha fatto un buon lavoro: è un pilota veloce e solido. Penso che sia un complimento verso Checo il fatto che abbiamo dovuto pensare così a lungo se ingaggiare un quattro volte campione del mondo con tutta l’esperienza che Seb porta con sé, o riconfermare Checo. In ultima analisi, con il ritorno della Aston Martin in questo sport, credo che sia la decisione giusta accogliere l’esperienza di Seb, in termini di guida e di lavoro con un top team. Questo è ciò che la Aston Martin aspira a diventare”.

La Aston Martin saluta Perez e accoglie Vettel

Pur con il dispiacere di dover dire addio a Checo Perez, però, l’occasione di portare in squadra un campione come Vettel era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. “Porterà il team ad un livello diverso e sono sicuro che lo farà aiutandoci a migliorare in mille piccoli dettagli”, ammette Szafnauer. “Credo che porterà con sé l’etica del lavoro di un campione del mondo ed è ciò che tutti vogliamo imparare. Tutti dovranno alzare i loro standard e lui sarà un grande mentore anche per Lance, che è ancora relativamente giovane e molto veloce e potrà imparare da un quattro volte iridato”.

Resta la difficoltà di dover salutare un membro del team da lungo tempo come il messicano: “Sarà dura. Checo è un bravo ragazzo e un grande pilota, che ha lavorato bene per noi nel corso degli anni. Alla domenica è fortissimo e nel tempo è migliorato anche sul giro secco al sabato, oltre ad essere sempre molto affidabile. È un vero professionista e attendiamo con impazienza le prossime gare, nella speranza di chiudere in positivo e di poterci confrontare contro di lui in futuro. Ma non capita tutti i giorni che un quattro volte campione del mondo come Sebastian si renda disponibile, perciò abbiamo dovuto considerare in profondità le nostre opzioni. Abbiamo l’aspirazione di far crescere il team e stiamo lavorando sodo a Silverstone per investire in tutte le aree del team e portare l’infrastruttura e le risorse al livello a cui devono essere. So che Sebastian porterà molto al team: tutta l’esperienza guadagnata nella vittoria di quattro titoli mondiali e 53 gare, da cui vogliamo imparare”.

Il team principal della Racing Point, futura Aston Martin, Otmar Szafnauer (Foto Andy Hone/Pool via Getty Images)
Il team principal della Racing Point, futura Aston Martin, Otmar Szafnauer (Foto Andy Hone/Pool via Getty Images)