24 Ore di Le Mans: tripletta Toyota, vince ancora e se ne va

Per il terzo anno consecutivo la Toyota vince la 24 Ore di Le Mans con Nakajima e Buemi, accompagnati da Hartley e non più da Alonso, prima di dare l’addio

La Toyota vince l'edizione 2020 della 24 Ore di Le Mans (Foto JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP via Getty Images)
La Toyota vince l’edizione 2020 della 24 Ore di Le Mans (Foto JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP via Getty Images)

Ancora la Toyota. Per il terzo anno consecutivo la Casa giapponese trionfa alla 24 Ore di Le Mans, sempre con l’equipaggio formato dagli ex piloti di Formula 1 Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, stavolta non più accompagnati da Fernando Alonso ma da Brendon Hartley.

Semplice si è rivelato regolare la concorrenza della squadra privata Rebellion, giunta seconda con l’equipaggio formato da Bruno Senna, Norman Nato e Gustavo Menezes. Meno positiva, invece, la gara della seconda delle Toyota, quella dell’equipaggio formato da Kamui Kobayashi, Mike Conway e José Maria Lopez, che hanno visto sfumare la possibile vittoria per problemi tecnici durante la notte e sono scesi al terzo gradino del podio.

Nel Gt, Ferrari a bocca asciutta

Per il marchio nipponico si tratta dell’ultimo trionfo a Le Mans, vista la già annunciata decisione di abbandonare il mondo dei prototipi dopo questa edizione. In classe Lmp2 la vittoria va alla Oreca del team United Autosports, già autrice della pole position, guidata da Paul di Resta, Filipe Albuquerque e Phil Hanson.

In classe Gte Pro la Aston Martin di Alex Lynne, Maxime Martin e Harry Tincknell ha avuto la meglio sulla diretta concorrente, la Ferrari di James Calado, Alessandro Pier Guidi e Daniel Serra. Aston vincente anche nella Gte Am, grazie a Salih Yoluc, Charles Eastwood e Jonathan Adam.

Kazuki Nakajima, Sebastien Buemi e Brendon Hartley sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Le Mans 2020 (Foto JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP via Getty Images)
Kazuki Nakajima, Sebastien Buemi e Brendon Hartley sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Le Mans 2020 (Foto JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP via Getty Images)