MotoGP, Alberto Puig: “In Catalunya posso correre io”

Alberto Puig prova ad ironizzare sull’assenza di un possibile sostituto in casa Honda nel caso Cal Crutchlow dia forfait in Catalunya.

Il team principal della Honda, Alberto Puig (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Il team principal della Honda, Alberto Puig (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

La sfortuna persiste in casa Honda e, dopo gli infortuni di Marc Marquez e Cal Crutchlow (doppio infortunio), arriva anche quello di Stefan Bradl. In Catalunya si corre il rischio di non avere un pilota a disposizione qualora il britannico non riesca a recuperare in tempo. E come al solito Alberto Puig risponde con la sua dote migliore, il sarcasmo. “Non sappiamo se sarà in Catalogna. La teoria dice sì ma al momento la teoria non è applicata. Pensiamo così. Altrimenti non lo so, potrei dirlo a Crivillé di correre o correrò io, perché non ci sono più piloti”.

Il pilota tedesco si è recentemente operato al braccio nei giorni scorsi, come ha confermato Alberto Puig ai microfoni DAZN: “Dopo la gara di Misano avevo molto fastidio alle dita, mancanza di sensibilità e i medici hanno detto che un piccolo intervento chirurgico potrebbe aiutare a minimizzare questo dolore. È stato eseguito in Germania ma alla fine non era così piccolo come sembrava. È tornato per provare a correre e ha scoperto che la sensazione è sparita ma non è abbastanza forte. Per il bene di se stesso e degli altri piloti ha deciso di non correre. Potrebbe avere gravi conseguenze per cui abbiamo deciso che è meglio non rischiare”.

In un campionato senza Marc Marquez manca un vero leader del Mondiale. Andrea Dovizioso ha 76 punti in testa alla classifica su 150 possibili e i primi sette sono raccolti in meno di 20 punti. “Non c’è determinazione a prendere il campionato e provarci davvero. Nakagami è a 23 punti dal primo, questo ti fa chiedere perché non possa vincere il campionato, essendo a 23 punti di distanza, non è niente”. D’altronde Alberto Puig non perde l’occasione per rimarcare l’assenza del campione Honda. “Se Marc Marquez fosse in pista, farebbero meno errori perché le persone sarebbero più concentrate e tutto sarebbe molto più come dovrebbe essere”.

Puig (Getty Images)
Alberto Puig (Getty Images)