Sainz piange per Perez. Ma lui non ha fatto lo stesso con Vettel?

Sainz critica Racing Point per il modo in cui ha scaricato Perez. Ma lui non ha preso il posto di Vettel in Ferrari con lo stesso metodo?

Carlos Sainz (Getty Images)
Carlos Sainz (Getty Images)

Di solito molto discreto e attento a tenersi lontano dalle polemiche, non essendo esattamente un pilota di spicco del Circus, Carlos Sainz questa volta è scivolato in un’eclatante gaffe. Dimentico del modo in cui è avvenuto il suo stesso ingaggio al Cavallino per il 2021, ovvero tramite una telefonata di licenziamento effettuata da Mattia Binotto a Sebastian Vettel ancora in fase di lockdown, l’iberico della McLaren se l’è presa con la Racing Point, futura Aston Martin, per aver messo alla porta dall’oggi al domani Sergio Perez, nonostante la sua fedeltà costante anche nei momenti bui della squadra.

“Mi fa rabbia perché ho un ottimo rapporto con lui e lo rispetto come pilota”, ha dichiarato ad Autosport. “E’ stato nel team inglese tanti anni, li ha praticamente salvati dalla bancarotta, ha consentito loro di costruire una buona macchina e adesso non vogliono più continuare con lui. E’ un vero peccato”.

In realtà, che la F1 sia spietata e non riconoscente è storia vecchia. In fin dei conti, come abbiamo detto, lo stesso #55 è stato beneficiario di un sedile in Ferrari grazie ad una carognata a danno di Seb.

“Quello che è accaduto mi ricorda quanto poco dia indietro il nostro sport, ma lo abbiamo scelto per competerci come professionisti, dunque dobbiamo accettarlo”, ha poi aggiunto augurando a Checo di trovare una sistemazione per il 2022.

Ma perché non già la prossima stagione, ci chiediamo noi? E’ molto probabile che la Haas opti per una rivoluzione totale della sua line-up, ed infatti, ad oggi, il messicano è dato tra i favoriti alla sostituzione di Magnussen o Grosjean.

Forse, in questa occasione, il figlio d’arte avrebbe fatto meglio a tacere…

Sergio Perez (Foto Peter Fox/Getty Images)
Sergio Perez (Foto Peter Fox/Getty Images)

Chiara Rainis