Toto Wolff non vorrebbe lasciare la Mercedes, ma nemmeno restare nel suo ruolo attuale: potrebbe affiancare un altro team principal

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff (Foto Steve Etherington/Mercedes)

Si vanno schiarendo le intenzioni di Toto Wolff per il proprio futuro: la sua idea non sarebbe quella di lasciare del tutto il team Mercedes, ma di assumere un nuovo ruolo all’interno della squadra.

L’attuale contratto del manager austriaco è in scadenza a fine stagione 2020 e tuttora il diretto interessato non ha mai chiarito fino in fondo che cosa intenda fare da grande. Stando alle sue ultime parole, però, la sua idea parrebbe quella di lasciare il ruolo di team principal, una figura che secondo lui starebbe diventando obsoleta rispetto alle moderne scuderie di Formula 1.

“Non sono sicuro che il concetto di un team principal funzioni ancora”, ha dichiarato ai microfoni della tv inglese Channel 4. “Io sono responsabile di duemila persone, mille per la fabbrica dei motori e mille per quella dei telai. Il peso dell’intera responsabilità dovrebbe ricadere su una sola persona? Intendiamoci, mi è piaciuto farlo, ma forse in futuro dovremmo suddividere i ruoli. Questa potrebbe essere probabilmente la struttura giusta per qualsiasi organizzazione, ma non l’ho ancora definita bene”.

Troppa pressione per Toto Wolff

Questa suddivisione di ruoli potrebbe permettere a Wolff di proseguire il suo coinvolgimento alla Mercedes con una minore pressione rispetto a quella delle ultime stagioni, che ha rischiato di compromettere anche la sua salute.

“Ci ho messo tutto me stesso, tutto il mio cuore, tutta la mia energia, ormai da otto anni”, ha aggiunto Wolff. “La mia domanda è se questo sia sostenibile. Questo fa soffrire la tua vita familiare, la tua salute? Per la prima volta in vita mia ho iniziato a soffrire di emicranie, perché la mia mente non riesce più a fare fronte. Credo che tutti noi abbiamo una data di scadenza in certi ruoli. Non voglio passare da ottimo a buono, perché altrimenti a quel punto dovrebbe subentrare qualcun altro. Per me questo è un momento di riflessione. Il livello di intensità è alto. Quello che io faccio e noi facciamo è cercare la perfezione”.

Il team Mercedes nella corsia dei box del Mugello (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Il team Mercedes nella corsia dei box del Mugello (Foto Steve Etherington/Mercedes)