L’avventura di Vettel in Aston Martin parte male. Ecco il motivo

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Le vicende che hanno coinvolto Vettel da maggio ad oggi hanno dato vita a tensioni e malesseri. L’ultimo caso è avvenuto nel suo futuro team Aston Martin.

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Chi di telefono perisce, di telefono ferisce. Potremmo riassumere così quanto accad+uto a Sebastian Vettel negli ultimi mesi. Subito il licenziamento dalla Ferrari tramite telefonata, sempre con lo stesso metodo ha fatto “fuori” Perez accaparrandosi il suo posto nell’attuale Racing Point e futura Aston Martin.

Ovviamente non è stato intenzionale, ma forse questo passaggio di sedile potrebbe aver messo la parola fine alla carriera di Checo nel Circus.

“Una volta che esci dal giro il rischio è di non tornare più. Il mio obiettivo principale è dunque rimanere in F1. Sono ancora molto giovane e motivato e vorrei andare avanti”, ha dichiarato allarmato il messicano a Motorsport.com, amareggiato soprattutto per essere stato messo alla porta all’improvviso quando le premesse erano ben diverse. “Il patron Lawrence Stroll mi ha chiamato mercoledì scorso e mi ha detto che il team sarebbe andato in una direzione diversa. Ci fosse stata maggiore chiarezza avrei potuto iniziare a cercare un piano B.  In ogni caso, essendo da parecchio tempo in questo ambiente capisco che funziona così”.

Raggiunto da queste parole, il responsabile della scuderia con base a Silverstone Otmar Szafnauer ha rimandato al mittente le accuse, sostenendo al contrario che Sergio sapeva dei movimenti di mercato e dunque anche delle trattative con Seb.

“Era a conoscenza dei contatti, in quanto abbiamo tenuto il suo manager sempre informato del processo finché non è stata presa la decisione definitvache la decisione definitiva”, si è difeso il dirigente. “Aveva firmato un contratto di tre anni con la squadra lo scorso anno, ma c’erano opzioni, clausole d’uscita che potevamo esercitare o meno”, ha quindi spiegato le ragioni della defenestrazione dopo aver elogiato le grandi capacità del driver di Guadalajara.

Insomma, per il quattro volte iridato sarà fuori da una maretta e dentro ad un’altra per chi crede nel karma, ma alla fin della fiera è sempre così, mors tua vita mea e bisogna saperne approfittare.

Sergio Perez nel paddock del Gran Premio di Spagna di F1 2020 a Barcellona (Foto Peter Fox/Getty Images)
Sergio Perez (Foto Peter Fox/Getty Images)

Chiara Rainis