Nelle qualifiche del Mugello Leclerc artiglia un quinto posto insperato, ma l’altro ferrarista Vettel dimostra di essere ormai solo e a disagio sulla SF1000.

Charles Leclerc (Getty Images)

Fa una certa tristezza vedere la Ferrari esaltarsi davanti ad una terza fila in qualifica, tra l’altro su un circuito di sua proprietà come il Mugello, ma questa è la situazione di oggi. Aiutata dalla bandiera gialla sventolata negli ultimi secondi a disposizione per l’uscita della Renault di Esteban Ocon, la Rossa di Charles Leclerc è riuscita a mantenere la quinta piazza artigliata e il monegasco, ovviamente, ha accolto la fortuna arrivata con un sospiro di sollievo.

“Sono contento, non potevo fare di più”, ha dichiarato. “Questo weekend il bilanciamento è migliore, ma dobbiamo trovare la performance pura”. Sulla possibilità di conservare il piazzamento in corsa o almeno in partenza il Principino però si è mostrato scettico. “Le tre macchine dietro di noi vanno più forti sul passo gara, ma farò il massimo per arginare i loro attacchi”, ha detto con proposito battagliero.

Decisamente meno combattivo a parole e in pista rispetto al #16, Sebastian Vettel che, ancora una volta, ha dato l’idea di aver tirato i remi in barca. “Sapevo che sarebbe stato difficile entrare in Q3, ma il primo tentativo nel Q1 è stato abbastanza buono ed anche il secondo malgrado l’errore che ho commesso ad inizio del giro. Poi, però, non sono riuscito più a migliorare”. Quattordicesimo e quasi demotivato dalle continue difficoltà il 33enne ha ammesso di viaggiare a vista. “Dobbiamo capire cosa è mancato, comunque sino ad ora non sono stato capace di guidare come vorrei”. E se già le qualifiche sono state critiche, il GP sarà ancor più in salita. “Sarà dura, però proverò a tenere il passo. Non avendo mai gareggiato qui non so fare previsioni sulla chance di effettuare sorpassi”, ha chiosato scarico.

Sebastian Vettel (Getty Images)

Chiara Rainis