SBK, Jonathan Rea: “Sulla gomma ci è mancato coraggio”

Jonathan Rea nulla può contro Michael Rinaldi in gara-1 ad Aragon, ma si porta a +30 in classifica su Scott Redding.

Jonathan Rea
Jonathan Rea (foto Instagram)

Jonathan Rea conquista un prezioso secondo posto ad Aragon/2 che gli consente di portare a +30 il distacco in classifica, grazie alla caduta nella ghiaia di Scott Redding. Nulla può contro il dominio di Michael Rinaldi, ma incassa un ottimo risultato in ottica mondiale.

Partito dalla pole position, resiste giusto un paio di curve alla Ducati di Rinaldi, forte di una gomma posteriore morbida che gli ha garantito massima aderenza soprattutto nella prima fase di gara. Ma il rider del team Go Eleven è stato impeccabile nella seconda parte di gara, tanto da guadagnarsi i complimenti del cinque volte campione del mondo. “Ha fatto un ottimo lavoro”, ammette Jonathan Rea. “La prima vittoria è presumibilmente la più difficile, ma questa è stata molto facile per lui. Siamo troppo indietro rispetto a Michael, ma domenica punteremo di nuovo al podio. Il fatto di essermi infilato tra le Ducati e aver tagliato il traguardo davanti alle moto ufficiali deve essere visto come un buon lavoro”.

Nella Superpole Race e in Gara-2 Jonathan Rea proverà una strategia diversa per accumulare altri punti in chiave WorldSBK. La scelta della gomma SC0 non ha premiato. “Abbiamo scelto una strategia meno aggressiva nella scelta degli pneumatici… Non abbiamo avuto coraggio. Sapevamo in anticipo che questo fine settimana sarebbe stato decisivo per noi”.

 

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@alexlowes22 statements after #TeruelWorldSBK Race1: “I want to say a massive congratulations to Michael Ruben Rinaldi. To win your first WorldSBK race is an amazing feeling. I remember when I won my first one. For me it was a tough race today. I have been struggling physically this weekend so I missed this morning’s practice session. I had no energy and I have not been able to keep any food inside so the race was really tough for me. I tried to make a good start and just race the guys in front of me. But that was still one the toughest races I have done so far because I had no energy to force the bike around. I had a little fight, which made me focus on the race, and we managed to take sixth position.”

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