Si apre una nuova saga in F1. Un altro team desta sospetto

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Nuove polemiche in arrivo in F1. La prestazione di un team nel corso del GP del Belgio avrebbe sollevato dei sospetti.

(Getty Images)

Tutto è partito dall’improvviso e inatteso comunicato che annunciava ad inizio della settimana scorsa come la Renault non fosse più interessata a proseguire la sua battaglia contro la Racing Point, nota anche come la “Mercedes Rosa”, in quanto soddisfatta delle spiegazioni fornita dalla FIA a proposito del compito dei costruttori.

In pratica dopo aver dichiarato guerra alla futura Aston Martin imputandole la colpa di aver copiato paro-paro la W10 del 2019, sguinzagliando inoltre davanti ai media il suo sempre agguerrito manager Cyril Abiteboul, per attaccare in maniera plateale gli inglesi, ha  dall’oggi al domani cambiato idea. Un atteggiamento anomalo o perlomeno strano, questo, che da subito ha fatto aggrottare il sopracciglio al paddock.

Ma perché la Casa della Losanga si è in fretta e furia rimangiata tutto? La risposta sarebbe puramente politica e strategica, in quanto Renault e Mercedes avrebbero deciso di ripristinare la loro vecchia alleanza. Per questo, passando all’ambito delle competizioni, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, sarebbe stato sancito un patto segreto con la Daimler e a quanto pare, nei giorni precedenti l’appuntamento di Spa, sarebbe avvenuto un incontro tra il Presidente di Stoccarda Ola Kallenius e il suo omologo Luca de Meo, con tanto di passaggio di informazioni sulle metodologie utili per ottimizzare la power unit.

Ecco dunque spiegato l’altrettanto misterioso balzo in avanti di Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon nelle Ardenne. Una progressione che se confermata a Monza potrebbe decretare la fine definitiva della stagione Ferrari, in affanno e senza soluzioni pronte in mano, nonché sola contro qualsiasi battaglia regolamentare. Prima a cercare il compromesso sottobanco con la Federazione per concludere a tarallucci e vino la spinosa questione dell’illegalità del propulsore della sua SF90, la scuderia del Cavallino, potrebbe paradossalmente trovarsi unica nella correttezza e sempre più alla deriva.

Ferrari e Renault (Getty Images)
Ferrari e Renault (Getty Images)

Chiara Rainis