Penultima forza della F1, la Ferrari si appella alla politica

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Consapevole di non poter più chiedere niente alla pista, la Ferrari cerca di rifarsi a suon di carte bollate e intanto la FIA si esprime sul caso Leclerc.

(©Getty Images)

Dopo il recente ripensamento da parte della Renault che si è pubblicamente proclamata soddisfatta delle spiegazioni ricevute dalla FIA, la Rossa è rimasta l’unica scuderia ad avere interesse a spingere per un’indagine approfondita sulla Racing Point e la sua presunta azione di copia-incolla.

Che in azione ci sia una vettura palesemente, secondo quanto rivelato dai federali, illegale in quanto ripresa paro paro dalla vecchia W10, non sembra preoccupare nessuno. Dunque non potendo vincere più nulla sui circuiti della F1 la Ferrari spera di rifarsi in tribunale, nella speranza, ovviamente, di una punizione esemplare per la futura Aston Martin e un po’ di dollaroni in più per la prossima stagione.

Sola come si confà ad un numero primo, la squadra di Maranello, ormai rivale della Williams in fondo allo schieramento, combatterà questa battaglia in solitaria visto che oltre alla Losanga, pure la Red Bull sembra più propensa a lamentarsi davanti ai media tramite il sempre pungente talent scout Helmut Marko, ma a non fare niente di concreto.

Leclerc scagionato dai commissari a Spa

In pieno rispetto del suo essere una novella lumachina, l’equipe italiana è stata messa messa sotto investigazione per una colpa che quasi sembra una barzelletta. Secondo gli steward Charles avrebbe percorso uno dei giri pre-griglia con un passo troppo blando. In pratica in 2’6″ anziché in 2’4. Se non fosse tragico, verrebbe quasi da ridere. La Ferrari è ferma pure nelle tornate di preparazione.

Tuttavia, forse per pena, la Federazione ha preferito non procedere contro il monegasco. “Dopo aver ascoltato il pilota è emerso che dopo aver attraversato la linea SC2 innescando il cronometraggio, si è fermato per circa 12 secondi per eseguire una partenza di prova, completando successivamente il giro di ricognizione”, la nota che ha chiuso senza penalità la vicenda.

La Racing Point di Lance Stroll ai box al Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2020 a Silverstone (Foto Peter Fox/Getty Images)
Racing Point  (Foto Peter Fox/Getty Images)

Chiara Rainis