Paolo Simoncelli contro la Race Direction: “Falsano i risultati delle gare”

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Paolo Simoncelli commenta il GP della Stiria e ancora una volta si scaglia contro la Direzione di Gara e il modo di interpretare il regolamento.

Paolo Simoncelli
Paolo Simoncelli (getty images)

Il week-end in Stiria del Team Sic58 Squadra Corse si è chiuso con Tatsuki Suzuki e Niccolò Antonelli rispettivamente al settimo e sedicesimo crono. Paolo Simoncelli, nel suo tradizionale resoconto post Gran Premio, esprime parole dure nei confronti della Direzione di Gara orchestrata da Freddie Spencer. “Non so quale aggettivo o parola sia preferibile per definire i tre personaggi che decidono la sorte di queste, ormai pedine e non più piloti, nelle loro mani. Chi deve vincere o perdere. Chi gioire e chi piangere”.

Zona verde e zona grigia

Jorge Martin ha perso la vittoria per essere transitato sulla zona verde nelle fasi finali di gara, lasciando così il gradino più alto del podio a Marco Bezzecchi. In MotoGP, invece, Pol Espargarò non è stato sanzionato per lo stesso motivo e ha preservato il podio. Paolo Simoncelli da tempo invoca un regolamento chiaro sull’argomento e non che la zona grigia venga plasmata a piacimento del pannello degli steward. “Queste persone forti delle loro divise, mascherano incompetenza con supponenza e superficialità e talvolta prendono decisioni inopportune e assurde, falsando così i risultati di tutte le gare Moto3, Moto2 e MotoGP. E quando le scuse si sprecano e tutti noi vorremmo ammassarci nei loro uffici a dirgli” due cosette” o a sbattere pugni sul tavolo per avvalorare la nostra tesi ecco che arrivano le regole Covid a impedirci il confronto…. e non posso dire a salvarli, perché sarebbe una minaccia. Ce l’ho, ho il sostantivo che stavo cercando, fatto apposta per loro, “Gli intoccabili”!”.

Usa parole dure Paolo Simoncelli, sintomo di una esasperazione che pretende regole chiare e più rispetto per team e piloti. “Queste persone che camminano fiere, spalle dritte e petto in fuori su cui portano il marchio FIM, finchè non ci ascolteranno, non imporranno regole più chiare e un atteggiamento più trasparente intralceranno il nostro lavoro e anche con tutti i tamponi negativi resteranno loro “gli untori“, coloro che avranno contaminato il nostro meraviglioso sport”.

Paolo Simoncelli a Jerez (getty images)