Aleix Espargarò si complimenta con KTM. L’ex Bradley Smith ammette: “Hanno la mentalità dei campioni”.

Bradley Smith (getty images)

KTM ha incassato la sua prima vittoria in classe regina al quarto anno e ad opera del suo rookie Brad Binder. Il meticoloso lavoro di Pol Espargarò e Dani Pedrosa sta portando i suoi frutti lasciando Aprilia alle spalle, costretta a rincorrere la casa austriaca in termini di evoluzione.

Aleix Espargarò e Bradley Smith non possono che accusare il colpo e fare tanto di cappello agli avversari. Quando Aprilia è tornata nella classe MotoGP nel 2015 (c’erano già stati dal 2002 al 2004) si è affidata ad Alvaro Bautista, che ha guidato l’intera stagione 2015, e Marco Melandri, che è stato sostituito da Stefan Bradl a metà stagione. Un esordio in stile KTM, ma negli ultimi due anni la casa di Mattighofen ha accelerato sullo sviluppo della RC16 anche con l’aiuto di Dani Pedrosa, che ha subito cambiato il telaio rendendo la moto più agile anche per un rookie come Brad Binder.

Chapeau Aprilia, le parole di Alexi e Bradley

Aprilia è ancora in attesa della prima top 5 dopo le prime gare della sesta stagione. “La realtà è che al momento non siamo al livello che vorrei e che Aprilia vorrebbe essere”, dice Aleix Espargarò, che guida per Aprilia dall’inizio della stagione 2017. “La KTM è arrivata due anni dopo di noi. Puoi solo congratularti con loro. Con il loro telaio (telaio a traliccio in acciaio invece di telaio in alluminio), hanno la loro filosofia. Direi che quest’anno ho la moto migliore che abbia mai avuto in Aprilia, ma non è abbastanza “.

Aprilia ha puntato sull’ex KTM Bradley Smith per il ruolo di collaudatore e da quest’anno il britannico corre al posto di Andrea Iannone. Smith ha lavorato per la casa austriaca nel 2017 e 2018, dal 2019 è entrato nelle fila di Noale. Conosce bene la sua ex squadra e non riesce a spiegarsi come abbia fatto a compiere tali passi da gigante. “Approcciano ai progetti con una mentalità vincente. Questo ovviamente spiega perché hanno così tanto successo in diverse discipline, come fuoristrada e corse su strada… La loro mentalità è semplicemente quella dei campioni… Sono sorpreso di quanto siano stati in grado di migliorare la moto da quando ho lasciato questo progetto alla fine del 2018. Non mi aspettavo che impiegassero così poco per vincere una gara”.

Bradley Smith (getty images)