Dramma sfiorato, Valentino Rossi vivo per miracolo: “La gara più paurosa”

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Valentino Rossi racconta l’incidente di ieri innescato da Johann Zarco con Franco Morbidelli, le cui moto hanno sfiorato il Dottore e Vinales

L'incidente nel Gran Premio d'Austria di MotoGP 2020 al Red Bull Ring (Foto Dorna)
L’incidente nel Gran Premio d’Austria di MotoGP 2020 al Red Bull Ring (Foto Dorna)

“Il momento più pericoloso della mia carriera, spaventoso, terrificante”. Così Valentino Rossi descrive gli attimi di terrore che lo hanno visto coinvolto ieri, all’inizio del nono giro del Gran Premio d’Austria. Che si sarebbero potuti concludere nel modo peggiore possibile, con una tragedia drammatica, se non fosse che tutti i piloti protagonisti della carambola l’hanno scampata bella, letteralmente per miracolo. Compreso il Dottore.

“Devo rivolgere una preghiera a qualcuno lassù”, ha raccontato a fine gara, ancora visibilmente scosso. “Mi sono veramente spaventato, anche adesso non mi sento bene. Per fortuna stavolta nessuno si fatto male, ma spero che questo incidente sia una lezione per i piloti per migliorare il loro comportamento in futuro”.

Pista insicura e piloti sconsiderati

Complice è stato sicuramente anche il circuito di Zeltweg, che per la sua configurazione superveloce e con le vie di fuga estremamente ridotte è finito nel mirino delle critiche. “Penso che il Red Bull Ring sia pericoloso in alcuni punti, specialmente dove si frena bruscamente da 300 a 50 km/h”, conferma anche il nove volte iridato. In particolare la curva 3, teatro dell’incidente: “Quel tornante lo devi affrontare venendo da una direzione opposta ed è molto pericoloso”.

Ma le responsabilità principali non sono del circuito, bensì di un pilota in particolare: Johann Zarco. Che ha innescato lo schianto tagliando bruscamente la strada a Franco Morbidelli subito dopo averlo superato. Il risultato è stato che le moto sono volate come dei proiettili, sgretolandosi in aria e sfiorando sia Rossi che il suo compagno di squadra Vinales.

La guida folle di Zarco

Un comportamento che non poteva passare inosservato da parte dei colleghi, che hanno chiesto tutti a gran voce una punizione esemplare per il francese. “Ormai sono tutti aggressivi, a partire dalla Moto3: in molti in staccata chiudono la porta, frenano in faccia agli altri piloti”, commenta il fenomeno di Tavullia. “Posso capirlo, perché ognuno di noi si gioca molto, ma non bisogna esagerare. Ci vuole rispetto per gli altri piloti che sono in pista con te, perché il nostro sport è molto pericoloso, soprattutto in piste come questa, in cui spesso si superano i 300 km/h”.

Dopo la bandiera a scacchi Valentino Rossi si è confrontato direttamente con Zarco: “Gliel’ho detto in faccia e lui mi ha risposto che non l’ha fatto apposta, non avrebbe neanche potuto pensarlo. Ma con manovre del genere si può scatenare un potenziale disastro”.

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Johann Zarco con Franco Morbidelli dopo l'incidente nel Gran Premio d'Austria di MotoGP 2020 al Red Bull Ring (Foto Dorna)
Johann Zarco con Franco Morbidelli dopo l’incidente nel Gran Premio d’Austria di MotoGP 2020 al Red Bull Ring (Foto Dorna)