MotoGP Austria, Dovizioso punta il titolo: “Ma Ducati da migliorare”

Andrea Dovizioso festeggia la vittoria conseguita nel Gran Premio d’Austria 2020. Questa gara lo porta secondo nella classifica generale MotoGP.

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (Getty Images)

Andrea Dovizioso ha vinto la gara MotoGP in Austria per la terza volta. Dopo i successi del 2017 e 2019, si è ripetuto anche nel 2020.

Un trionfo dal sapore particolare, essendo arrivato all’indomani dell’ufficializzazione del suo addio alla Ducati a fine 2020. Inoltre, i 25 punti conquistati oggi a Spielberg gli permettono di portarsi in seconda posizione nella classifica generale. Sono solo 11 i punti che lo separano dal leader Fabio Quartararo.

Dovizioso festeggia il successo in Austria

Dovizioso ai microfoni di Sky Sport MotoGP ha così commentato il suo trionfo al Red Bull Ring: «Provo sensazioni davvero strane. Il feeling era buono, avevo 2-3 punti in cui staccavo da paura e mi è bastato per creare il gap. Fortuna che Rins ha fatto un errore, sarebbe stata difficile. Non stavo vivendo così male la situazione, non cambia tanto l’annuncio di ieri. Stavo già metabolizzando tutto. Sono partito bene da subito e ho fatto la differenza in frenata».

Il pilota Ducati è in piena corsa per il titolo, però sa che su altri tracciati possono ripresentarsi dei problemi e dunque serve migliorare: «Queste gomme stanno facendo un grande casino. Stanno facendo tutti alti e bassi. Basta davvero poco nel modo in cui guidi affinché non funzioni niente oppure funzioni tutto bene. Questo fa la differenza e si è visto anche in questo weekend. Farà la differenza anche essere competitivi in altre piste e questo mi preoccupa, perché ancora non mi sento così bene sulla moto. Oggi sembra tutto a posto, però non è proprio così. In uscita e in centro-curva non siamo ancora competitivi quanto dobbiamo per poter stare con Yamaha e Suzuki nelle prossime piste. Serve lavorare».

Dovizioso ha commentato anche l’incidente di Johann Zarco e Franco Morbidelli: «Pazzesco, è stato rischiosissimo. Meglio non poteva andare, fortuna incredibile. Meno male che nessuno dei piloti si sia fatto qualcosa di grave».

Dovizioso, Miller e Mir (Getty Images)
Dovizioso, Miller e Mir (Getty Images)