Perez convinto: “In Racing Point non c’è posto per Vettel”

Infastidito dalle indiscrezioni che vorrebbero Vettel al suo posto in Racing Point Perez, di rientro in Spagna, risponde per le rime.

(©Sergio Perez Twitter)

Sergio Perez neppure la vuole sentire la storia che il prossimo anno sul sedile sarà seduto Sebastian Vettel. E fa niente se il Coronavirus dovrebbe averlo contratto in Messico dove era andato di tutta corsa proprio per parlare con il suo sponsor Carlos Slim spaventato dalle chiacchiere sull’approdo del tedesco in Racing Point. Di nuovo nel paddock dove nel fine settimana andrà in scena il GP di Spagna, Checo ha minimizzato la veridicità della vicenda.

“I rumour sull’arrivo di Seb ci sono e non posso farci nulla, ma mi sono confrontato con la squadra e so che vogliono continuare. E’ solo questione di tempo che si spegnerà tutto”, ha sostenuto ai media presenti a Barcellona. Convinto di restare nella futura Aston Martin, il driver di Guadalajara ha rivelato di non essersi ancora guardato in giro.

“Data la mia posizione nel team mi sento abbastanza sicuro. Questa è la sensazione”, ha aggiunto. Sebbene nelle ultime settimane gli incontri tra la dirigenza dell’equipe di proprietà di Lawrence Stroll e il ferrarista si siano intensificati, con il benestare tra l’altro del boss Mercedes Toto Wolff il quale avrebbe confermato l’esistenza di trattative, il 30enne fa orecchie da mercante. In particolare, interrogato sul viaggio in auto che ha unito il quattro volte iridato al responsabile della ex Force India Otmar Szafnauer, ha replicato con ironia.

“Cosa dovrei trarre da questo? Niente. Penso che chiunque sia libero di fare ciò che vuole, specialmente quando è fuori dal circuito. Lo stesso posso dire del saluto col gomito con il patron. Non significa nulla”, ha cercato di mostrarsi sereno.

Pure il #5, pizzicato su questi due avvicinamenti, si è sbrigato a ridurre il tutto ad un mero saluto tra persone che si conoscono da anni. Sarà davvero così?

Chiara Rainis