Superbike, BMW assente al test di Aragon: piloti contrariati

Tom Sykes e Eugene Laverty non sono d’accordo con la scelta di BMW di non partecipare al test SBK di Aragon. Sarebbe stato importante provare in Spagna.

Sykes Laverty
Tom Sykes e Eugene Laverty (©Getty Images)

La BMW non ha fatto il salto di qualità che ci si aspettava nel campionato mondiale Superbike 2020. Dopo i buoni risultati del 2019 al debutto della S 1000 RR, quest’anno i risultati sono sotto le aspettative.

Il migliore piazzamento di Tom Sykes, che conosce già la moto dalla passata stagione, è il settimo posto di Gara 2 a Portimao. Ci sono stati anche i sesti posti delle Superpole Race in Australia e Portogallo, ma essendo corse da 10 giri non dicono sempre tutto dei valori in pista. Il nuovo compagno Eugene Laverty sta faticando, è arrivato in top 10 solo una volta finora. Ha avuto anche problemi fisici e cadute a condizionarlo.

SBK, test Aragon: parlano Sykes e Laverty

BMW ha ancora dei problemi legati alla potenza del motore e all’eccessivo consumo delle gomme. Per provare a migliorare in alcune aree sarebbe stato utile sfruttare i due giorni di test Superbike previsti ad Aragon per giovedì e venerdì. Saranno presenti Kawasaki, Ducati, Yamaha e Honda. Ma il team anglo-tedesco diretto da Shaun Muir non ci sarà.

I piloti non sono d’accordo con questa decisione. Laverty, ripreso da Speedweek, ha così commentato: «È strano, abbiamo urgenza di provare. I concorrenti testano le loro moto già ben sviluppate, quindi anche noi dovremmo farlo. Non puoi dare ai tuoi rivali un tale vantaggio. Gli altri hanno provato pure a Misano e sarebbe stato utile anche a noi. Andare ad Aragon sarebbe stato importante».

Sykes si è espresso sulla stessa linea del suo compagno di squadra: «Abbiamo bisogno di tempo e prove. Il test di Aragon arriva in un momento ideale, ma noi non ci saremo».

Aragon sarà sede dei prossimi due round del campionato mondiale Superbike 2020. Gli altri team ci arriveranno più preparati di quello BMW, che avrebbe potuto sfruttare quelle due giornate per compiere passi avanti. La rinuncia è una scelta poco comprensibile e anche controproducente.

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Tom Sykes (©Getty Images)