Stroll non esclude di perdere il sedile Racing Point a fine 2020. Ma è possibile che un padre licenzi un figlio? 

Oltre ad essere al centro del mirino per l’ormai tediosa questione copia-incolla, la Racing Point è diventata il fulcro del mercato piloti dopo che la Ferrari ha annunciato la separazione a fine stagione da Sebastian Vettel.

L’incredibile passo avanti compiuto proprio grazie alla somiglianza tra la sua RP20 e la vecchia Mercedes W10, ha reso la scuderia con base a Silverstone un’alternativa più che valida ai classici top team e di conseguenza un’occasione ghiotta per il ferrarista, desideroso di far pentire la scuderia della scelta operata.

Dapprima dato per pensionato e poi in bilico tra le Frecce d’Argento e la futura Aston Martin, oggi Seb sembra decisamente più vicino a quest’ultima soluzione. Ma al posto di chi? Di Sergio Perez, sembra la risposta più scontata visto che il patron della squadra fa di nome Lawrence Stroll ed è il padre di Lance.

Ma se Checo, quasi sfiduciato, si è già messo alla ricerca di un’alternativa, il giovane canadese ha ammesso di non sentire il suo volante al sicuro solo perché imparentato con i vertici.

“C’è il rapporto famigliare e poi quello professionale. Se papà decidesse di sacrificarmi, sarebbe per una questione di lavoro di cui di certo non mi scandalizzerei. Le cose vanno così a volte”, ha dichiarato a Channel 4 con una buona dose di filosofia.

Insomma, business is business in zona Montreal anche se pare alquanto improbabile che il magnate canadese lasci a casa il suo figliolo, destinato ad uscire definitivamente dalla F1.

“Se nell’interesse dei suoi affari ci fosse la necessità di rivedere la mia carriera, lo farò con serenità”, ha sostenuto con coraggio e abnegazione. “Sono pronto a unirmi ad un’altra equipe e misurarmi con i migliori per dimostrare che mi merito il posto in nel Circus”, ha chiosato con ottimismo, sicuro che troverà un altro porto in cui approdare.

La Racing Point di Lance Stroll in pista ai test F1 di Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)
 (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis