Ducati è in trattativa con un giovane italiano da portare in MotoGP

La Ducati ha messo nel mirino Enea Bastianini, attuale leader del Mondiale Moto2, per portarlo in MotoGP il prossimo anno nel team satellite Pramac

Le due moto di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci in pista (Foto Ducati)
Le due moto di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci in pista (Foto Ducati)

Con la sua doppietta di successi a Jerez e a Brno, Enea Bastianini si è proiettato in testa al Mondiale di Moto2. E, inevitabilmente, i suoi exploit hanno attirato l’attenzione anche nella classe regina, in MotoGP. Dove, in effetti, il 23enne pilota riminese potrebbe sbarcare nella prossima stagione, in particolare alla Ducati, che penserebbe proprio a lui (oltre che allo spagnolo Jorge Martin) per un posto nel team satellite Pramac.

“La Ducati è una chance e la MotoGP un traguardo”, afferma il Bestia ai microfoni della Gazzetta dello Sport, “ma voglio pensare prima a questa stagione. Mi piacerebbe fare il salto con la corona iridata, ma mi sento soprattutto più maturo per la MotoGP: i piccoli dubbi di inizio stagione non li ho più”.

Bastianini, un altro talento nostrano per la Ducati

Dopo Pecco Bagnaia, che in questo inizio di stagione, prima dello sfortunato infortunio, ha dimostrato tutta la sua maturità, sarebbe dunque Bastianini il nuovo talento italiano su cui la Rossa di Borgo Panigale intende puntare per il suo futuro. Ma, come per Bagnaia, anche Enea intende fare il salto di categoria passando dalla porta principale, ovvero diventando prima campione del mondo nella classe di mezzo. “Non ho mai nascosto le mie chance di giocarmi il titolo: ora però ho più consapevolezza anche se penso a un GP per volta”, afferma.

Sulla consapevolezza di Bastianini è disposto a mettere la mano sul fuoco anche il suo manager, il veterano Carlo Pernat: “Enea è pronto per la MotoGP, si è visto, e piace a varie Case: a me sembra di tornare al 1994-95-96 quando in Aprilia c’era il trio Biaggi-Sandi-Pernat…”. Già, perché anche se al posto di Biaggi ora c’è il Bestia, nel ruolo di direttore tecnico c’è sempre il buon Giovanni Sandi, uno che ha vinto non solo con il Corsaro ma anche con Tetsuya Harada e Jorge Lorenzo. “In squadra si lavora tanto e bene, ma lui per me è fondamentale dal punto di vista tecnico e umano: non potrei farne a meno”, conferma Enea.

L’incrocio con il suo mito Valentino Rossi

E lui che tifa da sempre Valentino Rossi (oltre che Casey Stoner) ma che non ha mai trovato posto nella sua VR46 Riders Academy (è cresciuto invece nel vivaio di Fausto Gresini) nel 2021 sogna già di ritrovarsi contro il suo mito, il Dottore, sulla stessa griglia di partenza. “Sarebbe emozionante per due ragioni”, spiega, “è il mito del poster da bimbo che diventa reale e poi trovarselo contro a 42 anni farebbe effetto”.

Enea Bastianini sul gradino più alto del podio del Gran Premio della Repubblica Ceca di Moto2 a Brno (Foto Italtrans)
Enea Bastianini sul gradino più alto del podio del Gran Premio della Repubblica Ceca di Moto2 a Brno (Foto Italtrans)