La Ferrari arranca e nel team cominciano a saltare i nervi

Il pesante team radio di Vettel nel bel mezzo del secondo GP di Silverstone denota tutta la tensione in casa Ferrari. In un clima del genere sarà difficile recuperare.

(Ferrari Twitter)

Con Charles Leclerc ha sfiorato il podio, ma in sé per sé la scuderia del Cavallino non può andare via dalla Gran Bretagna con il sorriso. Anche nell’ultimo appuntamento sul tracciato delle Midlands, il monegasco è stato assistito dalla fortuna, o meglio dalla Pirelli, che con gomme davvero poco resistenti ha finito per penalizzare tutte le vetture con motore Mercedes. Ma se solo si guarda alla facilità con cui Hamilton, dopo l’ultima sosta, lo ha infilato andandosi a riprendere il podio, la Ferrari un paio di domande dovrebbe farsele. Soprattutto sapendo che gli aggiornamenti portati qua e là non solo non hanno fatto progredire la SF1000, ma forse l’hanno fatta addirittura peggiorare.

E che dire di quello che ormai potremmo definire “il caso Vettel“? Il tedesco non si trattiene neppure più. Visibilmente nervoso al pronti via tanto da girarsi, il quattro volte iridato ha accusato il muretto di aver adottato una strategia sbagliata o comunque non in linea con quella concordata prima della partenza, venendo poi rimbrottato dal boss Mattia Binotto per l’ennesimo scivolone commesso. Dodicesimo al traguardo Sebastian ha portato a casa un nuovo zero che certo non fa bene alla Rossa per quanto riguarda la classifica costruttori ove oggi è 3° con 55 punti contro i 180 delle Frecce d’Argento. Un distacco imbarazzante destinato ad aumentare in maniera esponenziale non solo se non si riuscirà a trovare la giusta direzione tecnica da seguire, ma altresì se il rapporto con il driver di Heppenheim non tornerà a saldarsi o comunque a basarsi sulla fiducia reciproca, fondamentale in un campionato tanto complicato come quello di F1. Sempre in mezzo ai guai legati all’affidabilità ed evidentemente poco concentrato e motivato ad andare avanti con un gruppo che non lo stima più, Seb potrebbe diventare una delle cause del tracollo della squadra modenese e non per colpa sua.

(©Ferrari Twitter)

Chiara Rainis