Jorge Lorenzo e Pecco Bagnaia sono candidati a togliere ad Andrea Dovizioso il posto sulla Ducati ufficiale. Ma con uno stipendio di soli 700 mila euro

Pecco Bagnaia, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Pecco Bagnaia, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un sellino per tre. Il posto ancora disponibile sulla Ducati ufficiale a fianco di Jack Miller è attualmente in bilico tra un terzetto di piloti: Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo e Pecco Bagnaia.

Elencati in rigoroso ordine di probabilità, perché nonostante i rapporti tra Desmodovi e Borgo Panigale si stiano facendo sempre più tesi, proprio lui rimane ad oggi il candidato favorito per la riconferma. Certo, dovrà meritarselo nei prossimi tre Gran Premi, quello di Brno e i due di Zeltweg: se i risultati saranno all’altezza delle aspettative e magari arriverà qualche vittoria, il divorzio dal pilota che ha portato alla Rossa i migliori risultati nell’ultimo triennio non sarebbe davvero giustificabile.

Dovizioso favorito, ma con lo stipendio tagliato

La Gazzetta dello Sport attribuisce un 50% di chance che alla Ducati rimanga il forlivese, un 35% al ritorno di Jorge Lorenzo e solo un 15% alla promozione di Pecco Bagnaia, che si è guadagnato comunque l’attenzione del team ufficiale grazie alle belle gare disputate a Jerez. Ma sempre il quotidiano sportivo rivela anche un altro retroscena, legato alle cifre che sarebbero state offerte a questi piloti che si stanno contendendo la sella.

A Dovizioso una proposta economica vera e propria non è ancora stata avanzata, ma da Bologna non sembrerebbero disposti a spendere per lui più di 2,5 milioni all’anno: un taglio di stipendio piuttosto netto, rispetto ai sei milioni che percepisce attualmente. Ma ai suoi due contendenti andrebbe ancora peggio: se la scelta ricadesse su Lorenzo o su Bagnaia, a loro andrebbe lo stesso ingaggio di Miller, ovvero non più di 7-800 mila euro all’anno.

Lorenzo, da 12 milioni a 700 mila euro

Se pensiamo che Por Fuera, quando arrivò per la prima volta in Ducati dalla Yamaha che lo aveva reso tre volte iridato in MotoGP, pretese un contratto monstre da 12 milioni, possiamo renderci conto facilmente di quanto le cose siano cambiate. La Ducati oggi punta sul low cost, anche per far fronte alla crisi economica post coronavirus.

Per trattare con Jorge Lorenzo c’è tempo fino al 23 luglio, data in cui scadrà l’opzione. Quella presente nell’attuale contratto con Pecco Bagnaia è già scaduta, ma la Ducati glielo rinnoverà comunque per due anni già in questo weekend: male che vada, resterà in Pramac, a 500 mila euro all’anno. Se invece dovesse passare alla prima squadra, il posto che occupa oggi nella scuderia satellite se lo giocherebbero Johann Zarco (se convincerà di più sulla Avintia) e il debuttante Luca Marini.

E poi, naturalmente, resta sullo sfondo Dovizioso, obbligato a vincere nei prossimi Gran Premi sia per tenersi la moto, sia per non farsi scappare l’occasione di una corsa al Mondiale in assenza di Marc Marquez, che potrebbe non ricapitargli più. Tra le opzioni in scadenza e l’attesa dei risultati delle gare che verranno, sarà nelle prossime settimane che si deciderà il futuro della Ducati.

Dovizioso (Getty Images)