Il secondo tampone ha confermato la positività di uno dei piloti presenti a Silverstone. Ora cosa succede? Chi sarà il sostituto?

(©Getty Images)

La notizia circolata nel pomeriggio parlava di analisi “non-conclusiva”, facendo intendere l’alto rischio di un caso positivo al Coronavirus in F1. Ed infatti così è andata. Attraverso un comunicato ufficiale arrivato in serata la FIA ha confermato che Sergio Perez, nel dubbio già postosi in auto-isolamento volontario assieme ai suoi contatti stretti, non potrà partecipare al weekend inglese al via questo venerdì. Sebbene si siano tutti affrettati a cercare di capire il come, dove, perché tirando fuori le vacanze trascorse tra il suo Messico e l’italiana Porto Cervo, è chiaro che, secondo le tempistiche di incubazione ormai note a tutti, il virus lo deve aver contratto durante lo scorso GP dell’Ungheria.

Considerato quanto siano severe le regole dettate dalla Federazione per la nuova vita in circuito, che tra l’altro contempla la totale assenza di contatti con l’esterno, team avversari compresi, o con i media, la domanda che sorge spontanea è se veramente la cosiddetta “bolla” funzioni.

Adesso cosa si fa?

Sempre sulla nota federale si legge che la positività di Checo non andrà a disturbare in alcun modo il prosieguo del fine settimana. A questo punto la palla balza nel campo della Racing Point che, in gran velocità dovrà trovare un sostituto del driver di Guadalajara, non solo per domenica, ma pure per la prossima.

Per il momento, sebbene non ci sia nulla di definitivo, si sa soltanto che a Nico Hulkenberg è arrivata nella notte una telefonata in cui veniva convocato d’urgenza nelle Midlands. Apparentemente sarebbero state scartate le alternative Esteban Gutierrez e Stoffel Vandoorne, quindi il tedesco, fuori dalla F1 dal GP di Abu Dhabi del 2019, sarebbe l’unico vero candidato rimasto. Una buona chance per lui in ottica 2021, soprattutto se dovesse salire sul podio, risultato non impossibile con la RP20.

Sergio Perez (©Getty Images)

Chiara Rainis