Ogni qualvolta un pilota annuncia la separazione da un team, per lui comincia un periodo nero e Vettel non è un’eccezione.

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Anche se siamo soltanto a luglio possiamo affermare con una certa sicurezza che il 2020 non è  l’anno di Sebastian Vettel. Licenziato dalla Ferrari via telefono nel bel mezzo dell’emergenza Covid, il tedesco ha vissuto un avvio di campionato davvero complicato.

In difficoltà in Austria, mandato ko alla prima curva dal compagno di squadra Leclerc nel weekend successivo ancora al Red Bull Ring, sesto e doppiato in Ungheria, il quattro volte iridato è stato protagonista di due sessioni di prove libere a Silverstone da viaggio immediato a Lourdes.

Autore di appena due giri al mattino per un guasto all’intercooler, al pomeriggio sul più bello si è lamentato via radio della presenza di un elemento che si muoveva all’interno dell’abitacolo. Roba da niente detta così, ed invece il 33enne si è trovato ancora una volta a doversi sedere all’interno del garage tra il rassegnato e l’adirato con il casco sopra la testa, in attesa che i suoi sistemassero la questione. Una volta in pista il computo delle tornate è salito a 23, numero neppure troppo distante dal 30 del vicino, ma se Charles ha terminato il turno in quarta piazza, Seb si è dovuto accontentare della diciottesima.

Ormai non passa fine settimana che al driver di Heppenheim non accada qualcosa. Una sorta di maledizione che in tempi recenti ha colpito tutti coloro che con largo anticipo hanno appreso di dover lasciare una squadra o lo hanno scelto. Sarà mera sfortuna? Sarà boicottaggio latente mascherato da casualità da parte del box? Non lo sappiamo. Di certo approcciarsi alle corse con l’ansia dell’imprevisto non semplificherà il lavoro del #5, già complicato da una SF1000 piuttosto debole. Ci chiediamo quindi, come arriverà al termine del campionato? Riuscirà a resistere fino ad Abu Dhabi? Oppure, se la situazione non dovesse migliorare deciderà di alzare bandiera bianca?

Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

Chiara Rainis