Coronavirus, un pilota di F1 finisce in isolamento dopo il tampone

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Il tampone per il coronavirus a cui si è sottoposto Sergio Perez nei giorni scorsi ha dato esito “non conclusivo”: il pilota è finito in isolamento

Sergio Perez in pista sulla Racing Point (Foto Leonhard Foeger/Pool/Afp/Getty Images)
Sergio Perez in pista sulla Racing Point (Foto Leonhard Foeger/Pool/Afp/Getty Images)

Brutta sorpresa per Sergio Perez alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Il pilota della Racing Point, come tutti gli addetti ai lavori presenti sulle piste della Formula 1, si è infatti sottoposto al tampone per il coronavirus, che però nel suo caso ha dato un esito “non conclusivo”.

Questo risultato, allo stato dei fatti, non indica che il messicano sia risultato positivo al contagio, ma solo che occorre sottoporlo ad un secondo test, perché il primo non è stato considerato valido. Nel frattempo, come prevede il protocollo anti Covid-19 predisposto dagli organizzatori del massimo campionato a quattro ruote, Perez si è dovuto mettere in auto-isolamento.

Per questo motivo non è stato presente oggi nel paddock e nemmeno alla conferenza stampa di rito del giovedì a fianco del suo compagno di squadra Lance Stroll, che si è trovato da solo a rappresentare il team inglese in vista del primo dei due weekend di gara in programma in casa.

In panchina si scaldano Gutierrez e Vandoorne

Se il secondo tampone a cui è stato nel frattempo sottoposto Perez dovesse dare esito positivo, il pilota sarebbe ovviamente costretto a saltare il Gran Premio e al suo posto subentrerebbe una delle due riserve della Mercedes, sulla base di un accordo stretto tra la Racing Point e la Casa tedesca, che le fornisce i motori.

Ciò significa che al volante si metterebbe o Stoffel Vandoorne o Esteban Gutierrez: per entrambi si tratterebbe del ritorno in Formula 1 dopo diversi anni di assenza dalla griglia di partenza.

Sergio Perez (Foto Peter Fox/Getty Images)
Sergio Perez (Foto Peter Fox/Getty Images)