Anche la Haas sconta la perdita di potenza del motore Ferrari. E dagli addetti ai lavori arriva il consiglio di abbandonare il propulsore di Maranello

Charles Leclerc sulla sua macchina (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sulla sua macchina (Foto Ferrari)

Che il motore sia il principale punto debole di questa Ferrari 2020 è ormai una certezza. Lo hanno ammesso sia il presidente John Elkann che il team principal Mattia Binotto: il giro di vite della Federazione, dopo l’inchiesta sulle presunte irregolarità del propulsore dell’anno scorso, ha costretto Maranello a fare qualche passo indietro. E a perdere per strada qualche decina di cavalli di potenza.

Se n’è accorto il Cavallino rampante, ma purtroppo anche tutte le altre squadre minori che utilizzano la power unit modenese: prima fra tutte le Haas. “Ora lottiamo con Alfa Romeo e Williams, indietro rispetto al centro del gruppo”, lamenta il pilota francese Romain Grosjean. E il suo compagno di squadra Kevin Magnussen gli fa eco: “Non siamo abbastanza forti per riuscire a fare nulla di più che intrufolarci nella Q2”.

Il motore Ferrari ora è un tallone d’Achille

Tanto che, dall’esterno della squadra, giunge un consiglio spassionato: quello di cambiare fornitore di motori. “Forse la Haas dovrebbe considerare l’idea di scegliere un altro motorista”, ha affermato l’ex pilota di F3000 Jason Watt al quotidiano danese Ekstra Bladet. “Ma per loro non sarà facile, perché la macchina è realizzata dalla Dallara e hanno anche una collaborazione piuttosto stretta a livello tecnico con la Ferrari“.

Insomma, quello che in passato era un vantaggio, per la ferrarina americana, si sta trasformando ora in una palla al piede. Così come per la Casa madre rossa…

La Haas di Kevin Magnussen in pista (Foto Darko Bandic/Pool/Getty Images)
La Haas di Kevin Magnussen in pista (Foto Darko Bandic/Pool/Getty Images)