Valentino Rossi aveva pensato di ritirarsi dopo il flop della prima gara a Jerez, ma il podio di domenica lo ha fatto rinascere, spiega papà Graziano

Valentino Rossi (Foto Dorna)
Valentino Rossi (Foto Dorna)

Il ritorno sul podio, ad oltre un anno di distanza dall’ultima volta, ha avuto l’effetto di una rinascita per Valentino Rossi. La dimostrazione che è ancora forte, veloce, motivato, anche a quarantun anni suonati.

Che ha fatto bene a decidere di prolungare la sua carriera agonistica almeno per un’altra stagione (manca solo l’annuncio ufficiale). Che può ancora giocarsela ad armi pari con i suoi arrembanti avversari e compagni di marca. Insomma, una vera e propria cura ringiovanente, la portata della quale la racconta suo padre Graziano Rossi ai microfoni di Repubblica.

“Vale sa di essere amato: vuole ricambiare, a modo suo”, ha spiegato. “Mi sono emozionato a vederlo sul podio, dopo tanto tempo. Ha cambiato l’assetto della moto e si è trovato a suo agio, sono arrivati i tempi. E il gusto di correre. Questo terzo posto è un punto di partenza. È anche vero che ogni gara ha la sua storia: però Vale è ripartito: la prossima volta cercherà di essere più veloce di Vinales. Quella dopo ancora, di Quartararo“.

Valentino Rossi dalle stalle alle stelle

E dire che, solo sette giorni prima, sulla stessa pista di Jerez, la storia era stata completamente opposta. In quel momento Vale non sembrava riuscire a trovare il bandolo per sbrogliare la complicata matassa della M1 in cui era rimasto invischiato: “Non l’avevo mai visto così triste”, prosegue papà Graziano. “Gli sembrava tutto inutile. Si chiedeva: ma valgono la pena tutti questi sacrifici e lo stress, per poi arrivare settimo oppure ottavo?”.

Cosa è cambiato tra il primo e il secondo Gran Premio in Andalusia? Il fatto che Valentino Rossi è riuscito ad imporre la sua volontà agli ingegneri della Yamaha, e mettere finalmente a punto la moto in base ai suoi desideri. “Tra chi costruisce la moto e chi la guida ci sono spesso punti di vista diversi”, conferma Rossi Senior. “Ci vuole diplomazia. È anche una cosa ‘politica’, come ha detto mio figlio. I più giovani, Quartararo, Vinales, sono sempre andati forte: logico che alla Yamaha fossero perplessi quando Valentino gli diceva di cambiare, di ‘personalizzargli’ la M1. È successo all’improvviso, è andata bene”. E ora si può ricominciare da qui.

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Valentino Rossi sul podio del Gran Premio dell'Andalusia di MotoGP 2020 a Jerez de la Frontera (Foto Dorna)
Valentino Rossi sul podio del Gran Premio dell’Andalusia di MotoGP 2020 a Jerez de la Frontera (Foto Dorna)