In Ferrari si comincia a muovere qualcosa. A Maranello è stata creata una nuova area tecnica ed è stata modificata la struttura operativa.

Ferrari (Getty Images)
Ferrari (Getty Images)

La Ferrari è in un momento di enorme crisi, ma non è certo il momento di tagliare teste. Piuttosto c’è l’esigenza di strutturarsi di più, per ricalcare quel team che qualche anno fa creò Montezemolo e che riuscì a vincere praticamente tutto con Michael Schumacher.

Con un comunicato stampa diramato da poco la Ferrari ha, infatti, fatto sapere la sua decisione di rivedere la struttura organizzativa. Da oggi quindi non vi sarà più una catena di comando orizzontale e le responsabilità verranno affidate ai capi di ogni singola area. In poche parole a Maranello hanno deciso di strutturare in maniera diversa la scuderia suddividendo maggiormente i vari settori che vanno ad elaborare gli svariati aspetti di una monoposto così da riuscire a capire con maggiore facilità eventuali criticità.

Byrne come consulente di Cardile

A tale scopo inoltre in Ferrari hanno deciso di creare una nuova area che prenderà il nome di Performance Development e sarà affidata ad Enrico Cardile. Inalterate le altre aree di competenza che sono le seguenti: Enrico Gualtieri è responsabile della Power Unit, Laurent Mekies è Direttore Sportivo e responsabile delle attività di pista mentre Simone Resta rimane a capo dell’area Ingegneria Telaio.

Il team principal Mattia Binotto ha fatto inoltre sapere: “Enrico Cardile si avvarrà del contributo di esperienza di Rory Byrne e conterà su un tecnico preparato come David Sanchez. La nuova area sarà il fulcro dello sviluppo della prestazione della monoposto”.

Byrne, come sappiamo, è l’uomo che ha disegnato le Ferrari che hanno vinto il titolo con Michael Schumacher. Ufficialmente ha lasciato il suo ruolo di capo progettista nel 2004, ma in questi anni ha più volte collaborato con Maranello come consulente tecnico. Binotto ha tenuto a precisare inoltre che gli uomini del Cavallino Rampante non hanno nulla da invidiare a livello di bravura a quelli delle altre scuderie.

Leggi anche —> Sospetto Ferrari: dietro alla crisi c’è l’ombra di una nuova spy story?

Antonio Russo

Mattia Binotto (Getty Images)
Mattia Binotto (Getty Images)