Aprilia comincia fuori dalla top-10 il GP di Jerez. Il nuovo progetto e l’assenza di Andrea Iannone costringono a lavorare a rilento.

Aleix Espargarò (foto Aprilia)

La prima giornata di prove libere a Jerez inizia un po’ in sordina per il team Aprilia. Aleix Espargarò 16esimo nella combinata del venerdì, Bradley Smith è ultimo. Purtroppo la casa di Noale paga a caro prezzo la lunga attesa della sentenza su Andrea Iannone, che forse arriverà a fine agosto.

Il nuovo progetto costringe a procedere passo dopo passo, senza aumentare i giri motore al limite. Per trovare l’accesso alla Q2 Aleix domani mattina dovrà azzardare qualcosa in più. “Non è stata una giornata semplice. Ho avuto molto chattering questa mattina ed è la prima volta che mi succede con la RS-GP 2020. Abbiamo analizzato le cause e grazie ad una modifica sono riuscito a recuperare il feeling nelle FP2. Non ho utilizzato molte gomme nuove, quindi girando molto posso dire che il nostro passo non è affatto male”.

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Smith fanalino di coda

Il collaudatore britannico Bradley Smith deve prendere ancora confidenza con la RS-GP e ritrovare certi automatismi di gara che sono andati persi dal momento in cui ha vestito i panni del collaudatore. “Questa mattina abbiamo fatto alcune ovvie verifiche ma sono contento di come è andata la sessione, ho fatto il mio giro veloce quasi subito. Con il caldo del pomeriggio abbiamo invece sofferto un po’, dovendo anche provare le diverse combinazioni di mescole disponibili. Alla fine quella più adatta a me l’ho utilizzata nel momento non perfetto e questo si ripercuote sulla classifica finale”.

L’obiettivo primario di Smith sarà quello di abbandonare il ruolo di fanalino di coda. “La posizione comunque non rispecchia il nostro potenziale e il feeling che ho in sella, da pilota tutto è più frenetico rispetto ai test e sono necessarie decisioni molto rapide. Mi sarebbero piaciute due sessioni da 90 minuti!”.

Aleix Espargaro (foto Aprilia)