Alfa pronta a mettere Raikkonen alla porta. Sarà la strategia giusta?

Il divorzio tra Vettel e la Ferrari ha provocato un effetto domino che potrebbe portare all’uscita di scena di Raikkonen.

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

La rete già parla di una data. Il prossimo 2 agosto l’Alfa Romeo potrebbe annunciare l’ingaggio di Sergio Perez per il 2021 da affiancare ad Antonio Giovinazzi. Così fosse, seppure indirettamente, Sebastian Vettel diventerebbe la causa del pensionamento forzato dell’amico Kimi Raikkonen.

Secondo le ultime indiscrezioni il probabile passaggio del ferrarista alla Racing Point, dall’anno venturo Aston Martin, sarebbe stato accelerato da una proposta allettante da parte dello stesso tedesco, ovvero quella di correre a titolo gratuito per non gravare sulle casse della squadra, già obbligata ad indennizzare Checo. Ovviamente a spingere il #5 ad una simile manovra sarebbe stato l’incredibile stato di forma dell’ex Force India per via dello stretto rapporto con Mercedes che dovrebbe consentire al team di crescere ulteriormente nelle prossime stagioni.

A questo punto il messicano potrebbe tornare nella scuderia che lo ha lanciato, appunto la Sauber, con conseguente sacrificio di Iceman. Cruciale per una simile decisione sarà quindi la gara dell’Ungheria, al via da domani con le prime prove libere. In pratica, le prestazioni di Bon Giovi e del finnico a Budapest potrebbero rappresentare la chiave di volta in ottica mercato, anche se, per i tifosi del 40enne di Espoo non è ancora detta l’ultima parola.

Sulla strada del driver di Guadalajara potrebbe intersecarsi quella della Haas. L’equipe americana, in evidente difficoltà dallo scorso campionato e spesso in mezzo a caos e polemiche per il comportamento borderline della sua formazione, potrebbe optare per interrompere la continuità e rinunciare ai servigi o di Grosjean, o di Magnussen, al momento il più in pericolo dei due.

A giocare a favore del campione del mondo 2007 ci sarebbe poi un altro elemento. La sua capacità di sviluppare la monoposto. Una qualità da non sottovalutare in prospettiva 2022 quando verrà attuata la chiacchierata rivoluzione tecnica.

Raikkonen (Getty Images)
Kimi Raikkonen (Getty Images)

Chiara Rainis