Non era una pista amica della Mercedes, ma Lewis Hamilton ha saputo comunque imporre la sua legge, risolvendo tutti gli ultimi problemi tecnici e di guida

Lewis Hamilton festeggia la vittoria nel Gran Premio di Stiria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Bryn Lennon/Getty Images)
Lewis Hamilton festeggia la vittoria nel Gran Premio di Stiria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Bryn Lennon/Getty Images)

Ormai a fare notizia non è più nemmeno il fatto che Lewis Hamilton abbia vinto il Gran Premio di Stiria, né che la sua Mercedes abbia portato a casa una doppietta. Ciò che sorprende gli osservatori, e inevitabilmente spaventa tutti i rivali, è semmai il dove e il come è maturato questo trionfo. Già, perché se fossimo nel calcio potremmo dire che questo successo vale doppio. Perché il campione del mondo in carica lo ha centrato in trasferta, sul circuito di casa della Red Bull, e su un tracciato che negli ultimi anni si era rivelato nemico della sua Freccia d’argento.

Lo ammette candidamente anche lui, una volta tagliato il traguardo: “Onestamente questa era stata una delle mie piste più deboli. Perciò, ottenere una prestazione del genere mi fa sentire al settimo cielo”, confessa l’anglo-caraibico ai microfoni di Sky Sport Inghilterra. È l’ennesima dimostrazione che, pur essendo ormai da sei anni consecutivi il punto di riferimento della Formula 1 contemporanea, a Brackley non hanno smesso di lavorare per ottenere un continuo miglioramento. E infatti i problemi di surriscaldamento che avevano frenato la vettura anglo-tedesca nelle scorse edizioni di questa gara austriaca sono diventati solo un brutto ricordo.

Mercedes colma anche le ultime lacune

Non solo, ma anche i potenziali guai di affidabilità al cambio, che in effetti qualche grattacapo nel box lo avevano riservato nello scorso weekend, tanto da consigliare ai piloti di restare ben lontani dai cordoli per non compromettere la tenuta complessiva della monoposto, sono stati prontamente risolti. Superati. Cancellati. Nell’arco di appena sette giorni, con lo sviluppo e la realizzazione di nuovi pezzi.

Il resto lo ha fatto Hamilton, guidando stavolta da par suo, ed evitando gli errori e le penalità che ne avevano compromesso l’esordio stagionale. “Non è stato facile, ma quando c’è la volontà una soluzione si trova sempre”, la prende con filosofia il sei volte iridato. “Lo scorso weekend è stato sicuramente impegnativo, dal punto di vista psicologico, con tutte quelle penalità. Ma non potevo fare nulla per cambiare il passato: potevo solo concentrarmi e canalizzare la mia energia sul futuro. E così ho lavorato sodo con Bono (Peter Bonnington, il suo ingegnere di gara, ndr) e i ragazzi per capire cosa fosse andato storto l’ultima volta. E insieme lo abbiamo corretto”.

Con una macchina che ha colmato anche le ultime piccole lacune ed un fuoriclasse del genere perfetto in ogni minimo dettaglio, la Mercedes è davvero una corazzata imbattibile. Il campionato, appena cominciato, sembra già bell’e finito.

Lewis Hamilton taglia il traguardo del Gran Premio di Stiria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Peter Fox/Getty Images)
Lewis Hamilton taglia il traguardo del Gran Premio di Stiria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Peter Fox/Getty Images)