Secondo l’ex patron dell’omonimo team Minardi Vettel potrebbe non ritirarsi a fine 2020 e cedere alle lusinghe di un team che non è la Mercedes.

Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

Sebastian Vettel di ritorno alla Red Bull potrebbe rivelarsi uno scenario non così da fantascienza come potrebbe sembrare. Anche se in tempi recenti i vertici energetici hanno parlato di formazione blindata con Max Verstappen, numero uno assoluto, e Albon, promettente spalla, un colpo di scena clamoroso si starebbe nascondendo dietro l’angolo. Ad ipotizzare questa possibilità Giancarlo Minardi che in un intervento video a La Gazzetta dello Sport ha escluso in maniera netta il passaggio a Stoccarda.

“La Mercedes ha già bloccato Hamilton e Bottas perché è intervenuto direttamente il Presidente a chiudere qualsiasi discussione”, ha affermato il manager emiliano citando poi uno dei campioni da lui lanciati. “L’arrivo di Alonso mi fa pensare che ci saranno grandissimi movimenti, probabilmente anche a breve”.

Sposando il pensiero espresso nei giorni scorsi da Mark Webber, compagno del driver di Heppenheim nel suo ciclo vincente nel team austriaco, il 72enne ha espresso dei dubbi sulla permanenza di Seb in Ferrari fino al termine del campionato, alla luce non solo degli svarioni commessi domenica scorsa a Spielberg a causa dei nervi tesi, ma altresì delle polemiche deflagrate durante il weekend a proposito del come si sia arrivati allo strappo in vista del 2021. “E’ una supposizione mia, ma in queste condizioni credo che farà fatica ad arrivare a fine anno”, ha proseguito. “Ricordiamo che durante l’ultima gara ha commesso il 21° /22° errore in una stagione e mezza”.

Per Minardi, quindi, il comeback nella scuderia che lo ha consacrato non sarebbe lontano. “Potrebbe esserci un incontro con il dr Marko. Poi si dovrà affrontare la questione contratti e soldi, ma sicuramente qualcosa bolle in pentola. Ci potrebbe essere un giro con Albon che torna in Alpha Tauri e Kvyat sacrificato per l’ennesima volta”, ha concluso dipingendo una scena clamorosa quanto interessante.

Dal canto suo dal Red Bull Ring il 33enne non ha scartato nessuna ipotesi: “Conosco bene la Red Bull. E’ forte e ora ha un’auto vincente, per cui se mi offrissero un sedile direi di sì”.

Sebastian Vettel in pista nelle prove libere del Gran Premio d'Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista nelle prove libere del Gran Premio d’Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)

Chiara Rainis