Ha fallito nel farlo proibire dai commissari: ora la Red Bull cercherà di copiare il sistema Das ideato dalla Mercedes. E addirittura di migliorarlo

La vettura di Alex Albon ai box nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Getty Images/Red Bull)
La vettura di Alex Albon ai box nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 (Foto Getty Images/Red Bull)

Prima ha cercato di farlo proibire. Poi, ora che la Federazione internazionale dell’automobile ha ufficialmente sancito che il Das della Mercedes è legale, la Red Bull vuole copiarlo. Anzi, migliorarlo.

Stiamo parlando dell’innovativo quanto controverso sistema ideato dai campioni del mondo in carica per aggiustare la convergenza delle ruote anteriori spostando in avanti o indietro il volante. Il reclamo ufficiale sporto dai Bibitari contro questa tecnologia nel corso del weekend del Gran Premio d’Austria ha avuto come risultato un bel buco nell’acqua.

Il team principal Christian Horner, beninteso, rimane della sua idea: continua a ritenere che questo dispositivo non sia conforme allo spirito delle regole, in quanto fa a tutti gli effetti “parte delle sospensioni, perché serve a scaldare le gomme”. Ma siccome “all’udienza allo Spielberg si è presentato il delegato tecnico” che ha fornito tutti i necessari “chiarimenti”, ora c’è una certezza, sancita nero su bianco: almeno per questa stagione il Das è consentito (dalla prossima sarà invece proibito).

Anche la Red Bull vuole il Das come la Mercedes

E allora ecco che in Red Bull è scattato il piano B. “Se non puoi batterli, unisciti a loro”, recita il vecchio adagio: in questo caso, se non puoi bloccarlo, costruiscine uno anche tu. I progettisti delle Lattine si sono già messi al lavoro per realizzare una tecnologia simile sulle vetture di Max Verstappen e di Alex Albon.

“Stiamo profondendo molte risorse su questo progetto”, ha spiegato Horner ai microfoni di Servus Tv. Tanto che probabilmente la versione che uscirà dal quartier generale di Milton Keynes sarà addirittura più avanzata di quella partorita dalla Mercedes: “Ora che sappiamo che cosa è permesso dal regolamento, forse stiamo studiando una soluzione ancora più estrema”. La sfida per vincere il titolo mondiale di Formula 1 si combatte anche così: prima sui tavoli degli avvocati e poi su quelli da disegno degli ingegneri.

Leggi anche —> Mercedes assolta: “Non è illegale”. Ma la Red Bull non ci sta e ribatte

La vettura di Alex Albon sulla griglia di partenza nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Joe Klamar/Pool/Getty Images/Red Bull)
La vettura di Alex Albon sulla griglia di partenza nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 (Foto Joe Klamar/Pool/Getty Images/Red Bull)