Dopo un solo GP è già caos in Ferrari. Se a Vettel sono saltati i nervi e l’ad ha criticato la squadra, si rischia l’eccessiva esaltazione di Leclerc.

Ferrari (©Getty Images)

“Ferrari krande kasino”. Non esiste metodo più adatto per descrivere la situazione attuale della Rossa che attraverso una citazione del compianto Niki Lauda.

Altro che “anno nuovo, vita nuova”. La solfa in Ferrari è sempre la stessa: eccessiva politica, malumori interni, confusione, errori e progetti sbagliati. Ma la cosa forse più pesante è che, a differenza di molti altri team che riescono ad occultare le problematiche, il Cavallino li evidenzia portandoli all’attenzione di tutti.

Terminato il round inaugurale del mondiale 2020 in quel di Spielberg, ogni tensione è stata palesata a favor di stampa. Ad attaccare è stato Sebastian Vettel il quale, ormai col dente avvelenato per il brutale licenziamento subito, ha giustificato il testacoda che gli è costato parecchie posizione con l’inguidabilità della macchina. “Visto come andava, sono stato fortunato”, ha affermato tranchant e decisamente poco diplomatico il tedesco. A voler essere maliziosi possiamo solo immaginare che questo sia stato soltanto il primo di diversi scontri con la McLaren di Carlos Sainz, suo sostituto a Maranello nel 2021 e trasformato in drappo rosso per il torero.

Successivamente è stato il turno dell’amministratore delegato Louis Camilleri il quale, pur poco competente in materia di corse, ha dapprima criticato la SF1000 e poi ha incensato le doti di Charles  Leclerc, secondo al traguardo al Red Bull Ring.

“C’è molto lavoro da fare in termini di prestazione, dunque dobbiamo intervenire immediatamente. È chiaro che bisogna migliorare su tutti i fronti”, ha pungolato il boss Mattia Binotto e i tecnici sollecitando all’accelerazione dei tempi per quanto concerne gli aggiornamenti.

Per il monegasco, al contrario, soltanto parole al miele.”Ha dato spettacolo in gara, sia nella capacità di approfittare delle opportunità che gli si sono presentate nel finale sia, soprattutto, nel difendersi quando era attaccato da vetture più veloci”, il commento del maltese. “Ha confermato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il suo talento e la sua determinazione nel difendere i colori della Scuderia”. Con questo endorsement  da parte degli alti vertici è chiaro, quindi, a chi verranno dedicate tutte le energie nel corso del campionato, mentre per Seb si avvicina il naufragio.

Chiara Rainis

Charles Leclerc
Charles Leclerc (Getty Images)