Il motore Ferrari era irregolare? Ora abbiamo l’indizio più chiaro

La Ferrari ha perso un secondo al giro in un anno, la maggior parte in rettilineo. L’indizio più netto delle presunte irregolarità scoperte nel motore 2019

Charles Leclerc ai box nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)
Charles Leclerc ai box nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)

Fino ad oggi quelli sulle presunte irregolarità del motore 2019 della Ferrari erano solo veleni. Ipotesi, sospetti, indiscrezioni avanzate dai rivali e seccamente smentite da Maranello. Era la parola di un fronte contro quella dell’altro, insomma. E solo la Federazione internazionale dell’automobile aveva avuto la possibilità di esaminare le prove, poi blindate e secretate da quel controverso accordo riservato.

Ma, da ieri, se non la pistola fumante abbiamo quantomeno un indizio molto pesante che sembra dare ragione agli avversari della Rossa. E che deriva dall’analisi delle qualifiche del Gran Premio d’Austria. Più che la posizione in griglia di partenza (la settima) a far sollevare le sopracciglia di chi ha osservato la SF1000 sono stati i suoi tempi. Rispetto ai riscontri cronometrici ottenuti sulla stessa pista un anno fa, Leclerc ha perso 920 millesimi al giro, di cui sei decimi soltanto in rettilineo.

Il passo indietro della Ferrari, colpa del motore?

Il Cavallino rampante giustifica questo arretramento con l’aerodinamica: nel nuovo progetto si è tentato di incrementare il carico, ma si è riusciti invece soltanto ad aumentare la resistenza all’avanzamento. Ma è veramente difficile credere che se la Scuderia ha visto sfumare il suo principale punto di forza nella passata stagione, la velocità di punta in fondo al dritto, il motore non c’entri proprio niente.

Anche perché lo stesso andamento ha riguardato pure le altre vetture che montano il propulsore italiano: la Alfa Romeo ha perso un secondo e 119, la Haas 619 millesimi al giro rispetto al 2019. Il dubbio, a questo punto quantomai legittimo, è che, dopo essere finita nell’occhio del ciclone e sotto indagine da parte della Fia, la Ferrari abbia dovuto eliminare ogni presunto trucchetto o sotterfugio dalla sua power unit. E i risultati si vedono in pista.

Questo dato è talmente cristallino che perfino il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non se la sente di infierire: “Penso che sia stato già detto tutto”, ha dichiarato ai microfoni del sito specializzato inglese The Race. “Non hanno mostrato una grande prestazione oggi, ma noi vorremmo che fossero competitivi e corressero contro di noi. Ma con le stesse regole”. Non c’è proprio altro da aggiungere.

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Charles Leclerc ai box nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)
Charles Leclerc ai box nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 al Red Bull Ring (Foto Ferrari)