Ufficiale, Red Bull sporge reclamo contro la Mercedes: “È irregolare?”

La Red Bull sporge reclamo ai commissari tecnici della Federazione internazionale dell’automobile, per chiedere chiarezza sulla regolarità del Das Mercedes

Valtteri Bottas ai box nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Valtteri Bottas ai box nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 (Foto Steve Etherington/Mercedes)

Alle proteste ha fatto inevitabilmente seguito il reclamo formale. La Red Bull ha chiesto l’intervento dei commissari tecnici della Federazione internazionale dell’automobile contro la Mercedes, per colpa del controverso sistema Das, sul quale si è continuato a dibattere ininterrottamente fin dal suo esordio sulla W11, agli scorsi test pre-campionato di Barcellona.

Dapprima non era chiaro se i campioni del mondo in carica avessero effettivamente intenzione di montarlo anche durante il weekend di gara, ma quando la scuderia anglo-tedesca ha confermato che lo avrebbe utilizzato durante il Gran Premio d’Austria, la Red Bull Racing ha deciso di vederci chiaro e di chiedere un chiarimento ufficiale in merito alla sua regolarità.

Il Das della Mercedes è regolare?

Questo inedito dispositivo permette di modificare l’angolo di convergenza delle ruote anteriori spostando in avanti o indietro il volante della monoposto in rettilineo. In vista del 2021 è già stato messo fuorilegge, ma per ora ne è stato concesso l’utilizzo in questa stagione, e Toto Wolff garantisce che la Mercedes ha lavorato in stretto contatto con la Fia per evitare di cadere in trappole legali.

La Red Bull, però non è dello stesso parere. Secondo i Bibitari, infatti, il Das ricadrebbe nella definizione di “dispositivo aerodinamico mobile” e di “aggiustamento della sospensione a vettura in movimento”, entrambi espressamente proibiti dagli articoli 3.8 e 10.2.3 del regolamento tecnico.

La Red Bull chiede chiarimenti

“Prima di tutto si tratta di un sistema molto intelligente, quindi giù il cappello per l’ingegno”, ha ammesso il team principal Christian Horner. “Ma credo che la domanda fondamentale per noi sia se rispetta il regolamento. In una zona fondamentalmente grigia, come è ovvio, vogliamo fare chiarezza, perché rischia di avere un impatto sul resto della stagione. Questo dispositivo è stato proibito per il prossimo anno, ma ci chiediamo se quest’anno sia permesso, e lo chiederemo alla Fia attraverso i canali necessari”. Ora si attende la risposta della Federazione.

Leggi anche —> Mercedes rischia grosso: Red Bull è pronta a fare reclamo contro di lei

Lewis Hamilton ai box nel Gran Premio d'Austria di F1 2020 (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Lewis Hamilton ai box nel Gran Premio d’Austria di F1 2020 (Foto Steve Etherington/Mercedes)