Pur consapevole di essere indietro rispetto a Mercedes e Red Bull, la Ferrari ha deciso di non intervenire sulla SF1000 almeno fino all’Ungheria.

Ferrari (©Getty Images)

I tifosi sono avvisati. Come Charles Leclerc anche il boss della Rossa Mattia Binotto, alla vigilia del GP d’Austria ci ha tenuto a ribassare le chance di successo della Scuderia almeno nei primi due round di questo anomalo mondiale 2020. Il motivo è semplice. La monoposto non si è certo attestata come una delle più veloci durante l’inverno, ma ciò nonostante il team modenese ha deciso di adottare un approccio meno aggressivo rispetto alla concorrenza.

In pratica, se vorremmo vedere una parvenza di novità sulla Ferrari dovremo attendere fino a Budapest, ossia quando potrebbe essere già tardi. “La macchina che sarà in pista a Spielberg avrà la stessa configurazione vista nella parte finale dei test di Barcellona”, ha spiegato l’ingegnere parlando di futuri ritocchi all’aerodinamica.

“Sarebbe stato controproducente proseguire sulla strada prevista sapendo che non avremmo raggiunto gli obiettivi prefissati”,  ha aggiunto giustificando il perché della totale rivisitazione della macchina che di fatto allungherà i tempi.

Come il Principino, il dirigente ha sposato la linea della speranza dei guai altrui: “In Austria dovremo cercare di sfruttare le opportunità  in attesa di capire, una volta introdotto lo step di sviluppo, dove davvero saremo”.

Già pronto a mettere le mani avanti ipotizzando problemi di affidabilità e gestione gomme sulla distanza, il 50enne non si è neppure sforzato di dare l’illusione di poter battagliare almeno per il podio con i due piloti. Non va infatti dimenticato che il Catalunya ci aveva mostrato anche una Racing Point piuttosto in forma.

“Dovremo cercare di essere impeccabili sotto ogni aspetto, nella preparazione di ogni sessione, così come nell’esecuzione”, ha infine puntualizzato con una raccomandazione più che lecita sapendo che a Maranello sono storicamente autolesionisti. “Il target? Portare a casa il massimo possibile dei punti in palio”.

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)

Chiara Rainis