Conclusa ieri la staffetta paralimpica a cui stava partecipando Alex Zanardi, quando è stato vittima del suo terribile incidente in handbike

Alex Zanardi (Foto Bmw)
Alex Zanardi (Foto Bmw)

È giunta al traguardo di Santa Maria di Leuca, vicino a Lecce, la staffetta paralimpica Obiettivo tricolore, ideata da Alex Zanardi. Ma, purtroppo, senza la presenza del campione bolognese, che da giorni è in lotta per la vita, intubato e in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Santa Maria alle Fratte a Siena.

I ragazzi di Alex hanno concluso la manifestazione dopo ventuno giorni, quarantaquattro tappe complessive e oltre tremila chilometri percorsi, da Luino, in provincia di Varese, fino al Salento. Oltre cinquantamila atleti disabili si sono passati il testimone, in handbike, bici o carrozzina olimpica, per lanciare il messaggio della rinascita dopo la pandemia di coronavirus, attraversando ben quattordici regioni italiane da nord a sud.

Il testimone morale di Alex Zanardi

Tra di loro c’era anche Alex Zanardi, che però proprio nel corso di questo evento, venerdì 19 nei pressi di Pienza, è stato vittima di un terribile incidente, quando il suo mezzo si è scontrato contro un camion. Dal suo capezzale, in videochiamata sul suo telefonino, la moglie Daniela ha assistito all’arrivo della staffetta, inviando il suo messaggio commovente, anche a nome del marito: “È stato bellissimo. Oggi Alex sono questi ragazzi. E non solo oggi: ne hanno tutti un bel pezzo dentro”.

A giungere al traguardo sono stati gli staffettisti Samantha De Montis e Andrea Quarta, insieme al direttore sportivo Pierino Dainese e da quasi trenta altri atleti, che non hanno voluto mancare, in particolare dopo lo schianto dell’amato Zanardi che ha caricato la kermesse di un significato ancor più profondo. I ragazzi sono stati accolti al porto di Santa Maria di Leuca dai marinai, che hanno issato le bandiere dell’associazione Obiettivo3.

Nei prossimi giorni si decide il risveglio

Intanto quella che è iniziata oggi potrebbe essere la settimana chiave a livello clinico per Zanardi. Se le sue condizioni rimanessero stazionarie, come lo sono state negli scorsi nove giorni, nel corso dei quali l’equipe formata da una ventina di anestesisti-rianimatori e neurochirurghi le ha monitorate costantemente, i medici potrebbero infatti valutare la riduzione del dosaggio dei farmaci sedativi e il suo risveglio dal coma indotto.

Sulle tempistiche viene attualmente mantenuto il riserbo e la prudenza, anche perché la decisione dovrà essere ovviamente presa in accordo con la famiglia. Ma solo dopo questo passaggio, Alex potrà essere sottoposto agli esami strumentali che potranno dire finalmente la verità sul suo quadro neurologico e sull’entità degli eventuali danni riportati.

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Alex Zanardi (Foto Bmw)
Alex Zanardi (Foto Bmw)