La F1 del post Covid avrà l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale. Come sarà possibile rispettarlo durante i pit stop?

Ferrari (©Getty Images)

La domanda che ultimamente sta rimbalzando nel paddock virtuale del Circus è se si riuscirà a restare nelle regole da pandemia anche in fasi calde della gara come il cambio gomme.  Secondo Laurent Mekies, spalla destra del boss Ferrari Mattia Binotto, grazie alla riduzione a 80 unità del personale ammesso al box non ci saranno problemi di movimento attorno alle monoposto, ma soprattutto l’assenza dei meccanici visti in precedenza non porterà ad un rallentamento delle procedure. Per il transalpino ex FIA, dunque, i tempi di sostituzione degli pneumatici saranno in linea con quelli di sempre e ogni passaggio sarà altrettanto snello e rapido.

“A seguito del nuovo regolamento abbiamo dovuto tagliare tutte quelle figure non prettamente tecniche, tuttavia non credo che i pit stop saranno influenzati”, le sue parole riprese da Motorsport.com. “Ovviamente ci sarà qualche cambiamento dato che abbiamo cercato di portare in pista il minor numero possibile di soggetti, ma nel complesso l’equipe che si dedica a queste funzioni non verrà ritoccata più di tanti”.

Il Coronavirus andrà a modificare più l’estetica del weekend di corsa, che la sostanza. sebbene le scuderie lavoreranno perlopiù da remoto, ovvero collegate dalle rispettive fabbriche. E’ probabile quindi che, seduti sul divano non ci accorgeremo neppure delle differenze col passato anche alla luce di una gestione della F1 già da tempo collegata tra tracciato e fabbrica un po’ per tutte le realtà.

“Sforbiciando le presenze in circuito il contatto con il quartier generale diventerà ancora più importante. Come sapete a Maranello abbiamo il remote garage che supporta le nostre attività e sono sicuro che anche le altre squadre, così come la Federazione, si saranno organizzate per svolgere la maggior parte dei compiti in questa maniera”, ha considerato.

Scuderia Ferrari (Getty Images)

Chiara Rainis