Il Coronavirus ha funzionato da livella. Anche in F1 cambieranno molte cose e spariranno alcuni privilegi, tra questi il più noto.

Il paddock della Formula 1 a Monza (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)
Il paddock della Formula 1 a Monza (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)

Per decenni il paddock del Circus è stato impreziosito da motorhome lussuosi e grandiosi. Più era ricca la squadra, più gigantesca era la struttura, ma il Covid si sa, ha investito ogni cosa e rivoluzionato qualunque aspetto della nostra di vita, di conseguenza se non per sempre, almeno per un po’ non vedremo più le hospitality da due o tre piani a cui eravamo ormai abituati.

Per semplificare la logistica, a partire dal primo GP del mondiale 2020 fissato per il prossimo weekend in Austria, il personale delle squadre starà sotto semplici tendoni in stile WRC nell’epoca gloriosa di Loeb, o come succede normalmente nelle varie F2 o F3.

Secondo le nuove procedure dettate dalla FIA per il rispetto del distanziamento sociale, ogni scuderia vivrà in modo indipendente. Il numero massimo di membri consentiti sarà 80 e per limitare al massimo gli spostamenti, le tende saranno collocate direttamente all’uscita di ogni box, con i rispettivi bilici parcheggiati all’interno della struttura.

“Avendo a disposizione i camion in circuito potremo godere di maggior spazio nei garage”, ha dichiarato Karl Fanson che di queste questioni si occupa per la Mercedes. Le modifiche coinvolgeranno anche il trasporto e la ricezione del carburante e degli pneumatici.

“Solitamente la benzina ci viene consegnata al box, mentre per quanto concerne le gomme mandiamo un membro dell’equipe in Pirelli a prenderle, adesso invece saranno definiti dei punti appositi di scarico e raccolta per entrambi i casi. I nostri ragazzi andranno a recuperare il materiale, e viceversa”, ha infine spiegato.

Ovviamente tutti saranno dotati di mascherine. Una F1, questa, senz’altro molto differente da quella convenzionale, il cui paddock con ospitalità annesse era paragonabile ad una piazza di una qualsiasi città, utile per scambi di opinioni, chiacchiere e perché no, nuove opportunità lavorative.

I box della Ferrari al Gran Premio d'Australia di Formula 1 (Foto William West/Afp/Getty Images)
I box della Ferrari al Gran Premio d’Australia di Formula 1 (Foto William West/Afp/Getty Images)

Chiara Rainis