Grave caso di razzismo all’interno della NASCAR con Bubba Wallace che si è ritrovato un cappio appeso nel proprio box il giorno della gara.

Bubba Wallace (Getty Images)
Bubba Wallace (Getty Images)

Dicevano che saremmo usciti fuori da questo virus migliorati, invece, sembra proprio che ne siamo usciti peggiorati. In questi ultimi giorni, infatti, stiamo assistendo ad atti di razzismo ignobili in maniera sempre più frequente. L’ombra di questa malattia che contraddistingue gli ignoranti sembra essere penetrata anche all’interno della NASCAR.

In questi giorni, infatti, la categoria aveva preso una decisione importante: ovvero la rimozione di bandiere confederate in pista che potevano richiamare alla storia schiavista di alcuni stati. Insomma la NASCAR aveva deciso di schierarsi completamente contro il razzismo.

A qualcuno non piace la nuova direzione della NASCAR

La nuova direzione presa dalla categoria però non sarà piaciuta a qualcuno. L’unico pilota di colore presente nella NASCAR: Darrell Bubba Wallace si è ritrovato, infatti, un cappio penzolante all’interno del box nel giorno della gara al Talladega Superspeedway, in pieno Alabama.

Naturalmente gli organizzatori hanno subito avviato un’indagine per capire chi fosse il responsabile di un gesto tanto idiota. La speranza è che grazie alle telecamere di servizio si riesca a ricostruire l’accaduto, ma non sarà semplice. Intanto Wallace è parso molto scosso ha voluto dire la sua con un Tweet: “C’è un solo pilota di origini afroamericane ai massimi livelli del nostro sport e io sono quel pilota. Sentirai parlare del “pilota nero” per anni”. Abbraccialo, accettalo e goditi il viaggio”.

Antonio Russo

NASCAR - Bubba Wallace (Getty Images)
NASCAR – Bubba Wallace (Getty Images)