Il potere di Verstappen secondo Newey. Ecco perché è superiore agli altri

Da sempre esaltato dal suo scopritore Marko, a sorpresa Verstappen ha ricevuto i complimenti anche dal taciturno progettista Newey.

Max Verstappen (©Getty Images)

Mentre per molti seguaci della F1 è soltanto un arrogante pronto a effettuare manovre al limite se non proprio del tutto scorrette, per la Red Bull Verstappen è un sorta di Dio. Sarà perché cresciuto a pane e motori, sarà perché papà Jos non gliene perdona una, stando ai commenti di chi condivide con lui box e lavoro il #33 sarebbe dotato di un tocco magico superiore rispetto alla concorrenza.

Ma se ormai gli elogi a catena provenienti dal talent scout Helmut Marko non fanno più notizia, in quanto è arcinota la simpatia dell’austriaco verso l’olandese, un po’ di stupore in più lo ha lasciato l’attestato di stima pronunciato dal genio dietro ai disegni della RB Adrian Newey, che le parole le fa uscire con il contagocce.

Valutando il suo pilota, il designer britannico ha tirato addirittura i ballo il Raikkonen dei primi anni 2000 quando correva per la McLaren.

“Quando osservi come Max si comporta in pista, non penseresti mai che abbia solo ventidue anni. Durante un weekend di gara è una figura leader all’interno della squadra, e questo conferma che non è tanto l’età anagrafica a fare la differenza, quanto il tempo da cui si svolge un’attività”, ha analizzato nel podcast di Motor Sport Magazine.

In pratica, l’essere stato messo su un kart poco più che neonato, avrebbe trasformato Mad Max in una specie di macchina da guerra.

“Quando Kimi arrivò da noi a Woking era un novellino”, il paragone con l’allora 21enne finlandese, oggi a 40 anni suonati ancora in griglia. “Non era in grado di guidare un team, né di essere il numero uno indiscusso. Solo nel 2005 è diventato un leader e ciò nonostante non ha mai avuto l’impatto del driver cresciuto a Bree”, ha concluso il 61enne con una considerazione che fa ben comprendere come tutto nella scuderia energetica ruoti attorno alla figura del figlio d’arte.

Verstappen (Getty Images)
Verstappen (Getty Images)

Chiara Rainis