Andrea Iannone parla di sensazioni, segreti del mestiere, paura e cura dei dettagli. Il vicecampione si confessa in un’intervista a Ducati.

Andrea Dovizioso nel Gran Premio di Jerez di MotoGP 2019 (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso nel Gran Premio di Jerez di MotoGP 2019 (Foto Ducati)

Per Andrea Dovizioso è arrivato il momento di crederci dopo aver chiuso al secondo posto per tre stagioni consecutive. Il suo rapporto con la velocità è ormai una convivenza imprescindibile, la ricerca del limite fa parte del suo lavoro. “Il mio sport è fatto di tanta velocità, ma forse ciò che mi trasmette le sensazioni più belle è il rapporto con la moto. Portarla al limite, diventare tutt’uno con lei, che è qualcosa di più della semplice ricerca della velocità”, ha raccontato in un’intervista per la rivista targata Ducati ‘Redline Magazine’.

Per Andrea Dovizioso vale sempre l’assunto del cavallo bianco in contrasto con quello nero, la razionalità e la follia. Anche la paura fa parte del mestiere. Più di quanto vorrei. Ma fa parte della vita di ogni atleta, e se gestita, la paura ti aiuta a non commettere errori”. Per vincere serve inoltre una cura maniacale per i dettagli, sia tecnici che personali. “E’ un aspetto su cui lavoro moltissimo e su cui ricerco la perfezione assoluta. Nella mia esperienza di pilota ho notato che sapere, conoscere, gestire i materiali di tutti i tipi, sulla moto, nell’abbigliamento e nelle protezioni, ti fa fare la differenza”.

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Infine c’è tanto lavoro da fare su se stessi, per arrivare preparati alla sfida domenicale, impegnarsi e migliorarsi negli allenamenti per alzare sempre più il livello dell’asticella. “È tutta la vita che cerco di migliorarmi, a livello fisico e mentale. La gara è solo l’atto finale di un lavoro che inizia a casa. E per arrivarci pronti – ha concluso Andrea Dovizioso – bisogna sempre essere alla ricerca della massima condizione”.

Andrea Dovizioso (Getty Images)