L’avversario fregato da Sainz: “Anche io volevo il posto alla Ferrari”

Tra i candidati che puntavano al secondo sedile della Ferrari, alla fine andato a Carlos Sainz, c’era anche Kevin Magnussen. Almeno secondo lui

Carlos Sainz (Foto Charles Coates/Getty Images)
Carlos Sainz (Foto Charles Coates/Getty Images)

Quando la Ferrari comunicò l’ufficialità del divorzio da Sebastian Vettel e il suo sedile per il 2021 venne messo all’asta al miglior offerente, subito fuori dalle porte di Maranello si creò una metaforica coda di potenziali candidati. Si fecero i nomi di Carlos Sainz, ovvero di colui che alla fine si aggiudicò il posto, ma anche di Daniel Ricciardo, Antonio Giovinazzi, al limite persino Fernando Alonso.

Un identikit che non venne mai, ma proprio mai, fuori è quello di Kevin Magnussen, che però oggi si dice convinto che anche lui avrebbe avuto le sue chance (oltre alla volontà) di accaparrarsi la promozione al Cavallino rampante. “Non ho nascosto che avrei voluto quel sedile”, ha confessato il pilota della Haas, ex McLaren e Renault, ai microfoni del quotidiano Ekstra Bladet. “Molto dipendeva dal tempismo: Sainz ha vissuto un’ottima annata nel 2019 ed è esploso. Se la decisione fosse stata presa dopo il 2018, forse io sarei stato quello più visibile”.

Magnussen sognava la Ferrari ma deve restare in Haas

Il 27enne danese, invece, è reduce da uno scorso campionato decisamente deludente al volante della “ferrarina” americana. “Anche se io, personalmente, ho pensato che la mia stagione fosse stata buona, per gli altri è stato difficile rendersene conto”, ha aggiunto. “Perciò è chiaro che la Ferrari abbia puntato sulla scelta più sicura”.

Al figlio d’arte non rimane quindi che accontentarsi del rinnovo con la Haas, anche se le trattative in tal senso non sono ancora nemmeno iniziate: “Per ora si sono concentrati in modo pazzesco sul superamento di questa crisi. Non c’è bisogno di parlare del futuro, per ora: non abbiamo nemmeno iniziato a correre. La cosa importante non è chi guiderà le macchine, ma prima di tutto che scendano in pista. Però io voglio far parte della nuova era con il nuovo regolamento della Formula 1, che penso aiuterà le squadre a compattarsi e aumenterà le chance per un team come la Haas di salire sul podio. Prima di tutto, spero che la mia squadra resterà in F1 anche in futuro, poi vedremo come andrà”.

Magnussen, comunque, non ha ancora perso il suo sogno di diventare campione del mondo: “Finché non riterrò che sia impossibile, continuerò ad andare avanti”. Ambizioso, sognatore, o forse illuso?

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Kevin Magnussen (Foto Robert Cianflone/Getty Images)
Kevin Magnussen (Foto Robert Cianflone/Getty Images)