Per due volte ci è andato vicino, ma Ricciardo non è mai riuscito a firmare per la Ferrari. Il connazionale Webber ha una spiegazione.

Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Per anni il suo nome è stato avvicinato a quello del Cavallino, ma per una ragione o per l’altra l’unione non si è mai concretizzata. Il caso forse più clamoroso si è verificato proprio poche settimane fa, quando il sedile lasciato vacante da Vettel è stato occupato a sorpresa da Carlos Sainz tramutando definitivamente quella che per Ricciardo poteva essere l’occasione della vita, in un nulla di fatto.

Ma perché Daniel non è mai stato in grado di convincere Maranello ad investire su di lui? La domanda se la sono posta in molti. In ultimo Mark Webber, come lui di scuola Red Bull.

“La Scuderia l’ha sfiorata un paio di volte, però la collaborazione non è mai diventata realtà. Credo sia opinione condivisa che fosse qualcosa che doveva succedere e tuttavia non è andato in porto”, ha affermato al podcast F1 Nation.

“I punti interrogativi sono molteplici. Erano davvero motivati ad arrivare ad un accordo? So che lui è molto vicino a Leclerc. Forse lo è troppo? Il team può aver preso questo fatto in considerazione? Non so. Sta di fatto che malgrado i contatti non hanno trovato una soluzione”, ha poi analizzato. Per il 43enne, comunque non tutto il male vien per nuocere e sebbene vedere il driver di Perth in rosso sarebbe stato decisamente interessante, la porta che gli si è aperta a Woking potrebbe portarlo a tornare sul podio.

“Quando monterà il motore Mercedes la McLaren andrà piuttosto bene”, la previsione del vincitore di 9 GP di F1. Certamente il budget cap si rivelerà d’aiuto. “Non vedo svantaggi per lei se saprà uscire indenne da questo momento difficile. I suoi tempi sul giro torneranno ad essere da pole position”, ha concluso ottimista.

Ferrari - Sebastian Vettel (Getty Images)
Ferrari – Sebastian Vettel (Getty Images)

Chiara Rainis