Gian Paolo Dallara ha parlato della possibilità di vedere la Ferrari nella IndyCar in futuro. L’ingegnere sarebbe felicissimo di una sfida con la Rossa.

Ferrari CART (Getty Images)
Ferrari CART (Getty Images)

L’idea IndyCar sembra stuzzicare seriamente la Ferrari, che per evitare licenziamenti, in vista del budget cap imposto dalla FIA nelle prossime stagioni, starebbe pensando di cimentarsi in questa nuova avventura. La Rossa già in passato, in particolare nel 1986, aveva creato una vettura per partecipare a quello che all’epoca si chiamava campionato CART.

In quell’occasione Enzo Ferrari, in aperta polemica con la FIA in seguito alla decisione della FISA di sospendere il regolamento per la stagione del 1985 di F1, decise di dare mandato di creare questa vettura che fu provata da Alboreto a Fiorano, ma alla fine non vide mai la pista ed oggi è solo un pezzo da museo.

Dallara: “Sogno sempre una Rossa che vince”

L’idea della Ferrari di provarci questa volta seriamente però stuzzica anche l’ingegner Dallara, che intervistato da La Gazzetta dello Sport ha così parlato del futuro della sua azienda e della Rossa di Maranello nella IndyCar: “Sicuramente andremo oltre il 2022. Abbiamo ottimi rapporti. Non abbiamo preoccupazione sul lavorare con la IndyCar, semmai dobbiamo pensare a come farlo. Ho letto della Ferrari e me lo auguro. La loro presenza darebbe impulso a tutta la categoria e aumenterebbe sia l’interesse dal punto di vista sportivo che tecnico”.

L’imprenditore italiano ha poi proseguito: “Inoltre questa è l’unica competizione che la Ferrari non ha mai vinto quindi sarebbe un orgoglio averla nel campionato. In F1 quest’anno non avevano alternative a quello che hanno fatto. Sicuramente riusciranno a fare il numero minimo di fare e forse vedremo due GP in Italia, magari tornerà Imola. Faccio fatica a pensare ad una Mercedes in difficoltà, ma spero che la Ferrari ci regali qualche sorpresa. Sogno sempre una Rossa che vince”.

Antonio Russo

Gian Paolo Dallara e Ross Brawn (Getty Images)
Gian Paolo Dallara e Ross Brawn (Getty Images)