Ricciardo non fa professione di modestia e sostiene di essere uno dei pochi piloti del lotto ad avere le capacità di battere Hamilton.

Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Che Daniel Ricciardo sia un ottimo pilota è fuor di dubbio. Negli anni l’australiano si è dimostrato veloce, costante, non particolarmente portato all’errore, aggressivo e capace di compiere sorpassi da manuale. Eppure per il più classico dei casi, ovvero quello di non essersi mai trovato al posto giusto nel momento più opportuno, non è stato in grado di raccogliere quanto avrebbe meritato.

Eccessivamente scettico di fronte alla sfida che la Red Bull si era posta accettando, per il 2019, di montare il bistratto motore Honda, l’australiano si è bruciato con le proprie mani dando credito ad una Renault ancora in affanno e poi trovandosi costretto ad accettare le lusinghe della zoppicante McLaren per non rischiare la disoccupazione. Malgrado questi scivoloni strategici, il driver di Perth però non ha perso la fiducia in sé stesso.

“Nel nostro sport ci sono degli unicorni. Un gruppo ristretto di ragazzi con le carte in regola per fare la differenza. E io ne faccio parte”, ha confidato convinto ad AutoCar. “Con la stessa macchina di Hamilton avrei potuto dargli fastidio “.

Lanciata la frecciata, il 30enne ha poi corretto il tiro rendendo merito al collega che dal 2007 è stato sempre protagonista nella lotta per le prime posizioni.

“La cosa speciale di Lewis è che lui è riuscito a portarsi a casa sei titoli. Anche se è stato aiutato dal mezzo migliore, il traguardo raggiunto è ugualmente degno di nota”, ha riconosciuto Ricciardo che poi non ha nascosto di avere alte ambizioni già per il 2020 nonostante un’auto difficilmente da top 3. “In ogni caso sono certo di poterlo battere. Se vincerò il mondiale quest’anno? Ancora non lo so”.

Daniel Ricciardo (Foto Charles Coates/Getty Images)
Daniel Ricciardo (Foto Charles Coates/Getty Images)

Chiara Rainis