Un GP di F1 su un ovale? La conferma arriva dai vertici

Tra pochi mesi potremmo assistere ad uno spettacolo veramente inedito. La F1 in scena su un ovale in stile USA.

Ferrari (©Getty Images)

Considerato che il calendario 2020 continua a perdere pezzi dopo la conferma delle cancellazioni di Baku, Singapore e Suzuka, il colpi di scena sono ormai all’ordine del giorno. Ecco perché non sorprende che Liberty Media stia valutando la possibilità di un doppio GP del Bahrain, uno in configurazione normale, e l’altro su ovale.

Ebbene sì, anche se a partorire l’idea sarebbe stato Ross Brawn, l’influenza degli americani sta investendo in toto la massima serie che, in questa situazione emergenziale, si sarebbe mostrata disponibile ad inserire elementi di somiglianza con le categorie a stelle e strisce.

Partendo dalle date, i due round in quel di Manama potrebbero collocarsi il 29 novembre e il 6 dicembre, per poi lasciare spazio al gran finale di Abu Dhabi il 13 dicembre.

Dotata di differenti layout, la pista nel deserto, si presterebbe bene alle esigenze che, purtroppo, sono emerse con la pandemia, ovvero quella di creare una variante a gare altrimenti fotocopia essendoci risicate chance di gareggiare in diversi luoghi.

Come riferito dall’ingegnere di Manchester ci sarebbe dunque la possibilità di sfruttare l'”outer circuit”, che ha in comune con il tracciato usato di solito le curve 4 e 13, mentre per il resto sarebbe un  susseguirsi di curve veloci.

La sezione che ricorda un ovale sarebbe davvero eccitante, in ogni caso tutte le alternative sono già in possesso della licenza di Grado 1 della FIA, quindi è solo una questione di scelta”, ha affermato l’ex Ferrari a Motorsport.com. “Va tuttavia considerato che usufruire di due opzioni significa aumentare di molto il lavoro degli operai che si devono occupare dell’allestimento per il weekend. Questo è senz’altro qualcosa da tenere a mente”.

Per il 65enne comunque una cosa è certa. Il campionato che scatterà dal 5 luglio in Austria non potrà contare più di una decina di appuntamenti e la maggior parte perlopiù in Europa in modo da limitare gli spostamenti.

Il responsabile sportivo della Formula 1, Ross Brawn (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il responsabile sportivo della Formula 1, Ross Brawn (Foto Charles Coates/Getty Images)
Chiara Rainis