Petrucci fa le carte al 2020: “Stagione strana, potrebbe cambiare tutto”

Danilo Petrucci mette in guardia sul fatto che lo spostamento di date dei Gran Premi di MotoGP genererà condizioni molto diverse dal solito per le gare

Danilo Petrucci (Foto Ducati)
Danilo Petrucci (Foto Ducati)

La Dorna ha ufficializzato il calendario 2020 della MotoGP e nell’ambiente prevale l’entusiasmo. Si avvicina la ripresa dei Gran Premi dopo la quarantena per il coronavirus, fissata per il prossimo 19 luglio a Jerez de la Frontera.

Ma, in mezzo ai festeggiamenti per la prevista ripartenza, c’è anche chi riflette su questo campionato che si prospetta davvero fuori dal comune. E non solo per via dei protocolli e delle procedure anti contagio che modificheranno profondamente il modo di vivere il paddock.

È il caso di Danilo Petrucci, che mette in guardia fin d’ora sul fatto che questa annata, che sarà l’ultima per lui da pilota ufficiale della Ducati, potrebbe riservare non poche sorprese, anche sul fronte sportivo: “Questa, in ogni caso, sarà una stagione molto strana, ma avere il calendario a disposizione ci permette almeno di iniziare a metabolizzare la nuova situazione”, analizza Petrux.

Come cambia la MotoGP 2020 secondo Petrucci

Aver dovuto rimandare le date di praticamente tutte le gare rispetto al momento in cui si disputano tradizionalmente, infatti, potrebbe avere degli effetti significativi sulle condizioni che piloti e squadre si troveranno di fronte quando scenderanno in pista.

“Ad esempio correremo su circuiti che già conosciamo, ma in periodi diversi dell’anno: non abbiamo mai corso a Jerez a luglio, perché normalmente la gara è a maggio, e la differenza di temperatura potrebbe essere determinante”, prosegue il pilota di Terni. “Dovremo adattarci tutti, ma ora ciò che conta è avere finalmente una data di inizio. E per il bene di tutti, dovremo anche impegnarci a rispettare le norme di sicurezza igienico-sanitarie di ciascun Paese in cui si disputeranno i GP”.

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Danilo Petrucci (Foto Ducati)
Danilo Petrucci (Foto Ducati)